Messina, via i vertici dell’Amam. Il Megafono all’attacco: “un’acclarata incapacità”

Il coordinatore provinciale del partito di Crocetta segue il Governatore nella sua battaglia contro i vertici della partecipata e chiede al sindaco Accorinti d’intervenire o di ammettere la sua corresponsabilità

Foto Carmelo Imbesi - LaPresse

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Leonardo Termini e Luigi La Rosa devono rassegnare le proprie dimissioni: è questa la richiesta che viene sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione Accorinti da parte di Massimo Finocchiaro, coordinatore provinciale del Megafono. L’attacco rivolto contro il presidente ed il direttore generale della partecipata comunale segue quello già imbastito da Crocetta, il quale aveva guardato in casa Amam per individuare colpe e responsabilità dell’attuale emergenza. Adesso la palla passa nelle mani della Giunta, laddove il partito del Governatore evidenzia come il mancato intervento del sindaco sarebbe rivelatore di una complicità di fondo, di una corresponsabilità nella pessima gestione della crisi in atto.

Foto Andrea Di Grazia/LaPresse

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La richiesta di dimissioni arriva sulla scia di una “incredibile quanto mai acclarata incapacità” societaria, un’inettitudine di fondo che avrebbe fatto emergere il ritratto di una città “in balia del nulla e nelle mani di irresponsabili“. Più della frana, infatti, colpisce quanto evidenziato criticamente da Curcio, responsabile nazionale della Protezione Civile: l’assenza di soluzioni alternative e la totale latitanza dei tecnici nella definizione di un piano d’emergenza. E proprio i vertici dell’Amam sono finiti, di fatto, nel mirino del consesso civico, laddove il partito guidato da Beppe Picciolo – il Pdr-Sicilia Futura – ha già raccolto le firme per avviare i lavori di una commissione d’inchiesta.

Intanto dalla stessa partecipata giunge il bollettino quotidiano dell’erogazione fornita nei diversi serbatoi comunali. Il problema del mancato approvvigionamento delle zone collinari, fanno sapere i tecnici, è sempre lo stesso, dall’indomani della frana di Calatabiano: lo scarso afflusso crea un problema di pressione che impedisce all’utenza residente in quelle realtà di usufruire serenamente dei propri rubinetti. Ecco perché l’Amam precisa che le indicazioni offerte ogni sera rappresentano, più che altro, linee guida orientative.