Messina, verso la sfiducia: Accorinti nel mirino del Pdr

La mozione è stata presentata stamane in conferenza stampa. Le richieste di discontinuità sono rimaste inevase e l’incapacità della Giunta sarebbe, a giudizio del movimento politico di Beppe Picciolo, sotto gli occhi di tutti

Picciolo Pdr1Vogliamo arrivare a 30 firme” è questo l’obiettivo che Salvo Versaci, portavoce del Pdr-Sicilia Futura, ha menzionato in conferenza stampa con riferimento alla mozione di sfiducia presentata nei riguardi del primo cittadino. Un obiettivo che sembra quanto mai distante dopo il supporto espresso da Ernesto Carbone all’Amministrazione locale. Il commissario democratico ha schierato obtorto collo il Pd fra le forze “alleate” del sindaco Accorinti. Beppe Picciolo, parlamentare regionale e leader del Pdr, la pensa in maniera diametralmente opposta e così ha patrocinato l’azione proposta dal capogruppo Elvira Amata e sottoscritta da Nino Interdonato, Carlo Abbate, Rita La Paglia, Nino Carreri e Santi Sorrenti. Con quest’atto il gruppo chiede alle forze presenti nel consesso civico di staccare la spina ad un’Amministrazione manifestamente incapace. Picciolo ha accusato Accorinti di dire bugie: “non è vero che Crocetta non risponde al telefono. Quando lo ha chiamato il sindaco? E quando ha chiamato il Prefetto?” ha chiesto polemicamente il parlamentare regionale, che ha accolto – frattanto – il supporto di Santi Daniele Zuccarello, Piero Adamo e Nora Scuderi all’atto di sfiducia. Per Picciolo la convergenza registrata rappresenta dunque un atto di forte responsabilità nei confronti della città.