Messina, scandalo Gettonopoli: il Pd appoggia i magistrati e valuta la posizione dei propri consiglieri

Il commissario, Ernesto Carbone, è intervenuto a gamba tesa dopo la conclusione delle indagini. La raffica d’iscrizioni nel registro degli indagati ha spinto l’esponente dem a condannare quanti hanno agito illecitamente, mancando di rispetto ai cittadini

LaPresse / Roberto Monaldo

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Il caso Gettonopoli scuote nelle fondamenta anche il Partito Democratico cittadino. Sulla vicenda, infatti, il Papa straniero – il commissario Ernesto Carbone – ha voluto consegnare una riflessione agli organi di stampa. L’esponente dem precisa come il quadro “vergognoso” emerso dalle indagini getti “un’ombra inquietante sul rispetto che gli amministratori devono avere innanzitutto per i propri cittadini“. Ribadendo la totale fiducia della classe dirigente nell’operato della magistratura, Carbone definisce “intollerabile” l’atteggiamento palesatosi, “specie in una città che è già fortemente provata dalle gravi emergenze che sta affrontando“. Il Pd non può lasciarsi andare a pulsioni giustizialiste, ma da forza garantista – continua il commissario – deve comunque tenere in alta considerazione le esigenze dei messinesi. “Siamo pronti a fare pulizia e a chiedere un passo indietro ha chi ha sbagliato” è la conclusione del ragionamento.