Messina, scandalo Gettonopoli. Accorinti usa toni pacati: “sono dispiaciuto, non fa bene alla democrazia”

Il primo cittadino prende posizione in merito alla bufera giudiziaria che ha travolto alcuni esponenti del Consiglio Comunale: “ciascuno si difenderà, l’importante è tenere a mente il valore delle istituzioni”

Giornata Dello Stretto (20) - accorintiFare politica è una missione culturale, è voler bene a noi stessi, a cominciare dalle istituzioni. Dobbiamo prenderne coscienza collettivamente. Non ho intenzione di cavalcare questo tema, di fare polemiche proprio ora. Vorrei solo che tutti facessimo insieme un percorso pulito, dando forza e consistenza alla democrazia per promuovere la partecipazione reale dei cittadini. Ripeto: non cerco  vendette, sono dispiaciuto certamente, ma non ho intenzione di condannare nessuno: ciascuno si difenderà com’è giusto che sia“. Così Renato Accorinti, sindaco di Messina, ha espresso il suo pensiero sulle ultime vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto i rappresentanti delle forze partitiche presenti in seno al consesso civico