Messina, marciare divisi…per non colpire affatto

Tre diverse mozioni per mandare a casa Accorinti: così il sindaco dorme sogni tranquilli

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

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Al vecchio adagio secondo cui l’unione fa la forza, i riottosi consiglieri comunali dell’opposizione – almeno in linea di principio – preferiscono contrapporre un’altra massima: marciare divisi per colpire uniti. Solo che, a furia di procedere a debita distanza, si rischia di andare in ordine sparso, in evidente stato confusionale. E’ questa la sensazione che ne traiamo viste le plurime mozioni di sfiducia presentate all’indirizzo dell’Amministrazione cittadina. Atti che approderanno verosimilmente in Consiglio Comunale, ma che rischiano di ingolfare l’assemblea mancando clamorosamente l’obiettivo agognato dai firmatari. E tutto per quel vezzo, tipicamente locale, di frazionarsi all’inverosimile, quasi che una virgola potesse modificare il senso politico profondo di un ragionamento. Fatta eccezione per il Pd, schierato da Ernesto Carbone fra le forze alleate della Giunta, le altre realtà presenti nell’aula consiliare di Palazzo Zanca manifestano, a parole, la volontà di staccare la spina al governo “dal basso”. Epperò manca la quadra: i 16-17 consiglieri che potrebbero rispedirci alle urne dall’oggi al domani battono tre strade differenti per far cassa. Così l’unico fallimento che sembra emergere è quello di chi contrasta il Sindaco e la sua Giunta.