Messina, le bugie sulla Tari: così i virtuosi perdono lo sconto

Il consigliere comunale Piero Adamo ha firmato un’interrogazione per denunciare l’assurda situazione delle isole ecologiche: a pagare dazio sono i messinesi onesti e ligi alle regole

RIFIUTI: IN VDA CRESCE RACCOLTA DIFFERENZIATA QUALITA'Si era detto, da principio, che quanti avessero collaborato attivamente alla raccolta differenziata, dividendo i rifiuti per categoria e trasportandoli poi presso le isole ecologiche sparse sul territorio cittadino, avrebbero ottenuto uno sconto sulla Tari, un’agevolazione sostanziale per premiare la virtuosità del comportamento. A dispetto dei buoni propositi, condivisi dall’Amministrazione cittadina e dall’ex commissario liquidatore Alessio Ciacci, le prime criticità sono emerse quasi subito, allorquando le stesse strutture di raccolta, lungi dall’essere informatizzate, risultarono abbandonate a sé stesse, almeno sotto il profilo organizzativo. Così, a distanza di tempo, numerosi cittadini vantano – regolamento alla mano – la possibilità di usufruire di una riduzione del balzello, ma il cortocircuito amministrativo in atto non consente loro di beneficiare di questa opportunità.

piero adamoSul caso si è mosso, con un’interrogazione indirizzata alla Giunta, l’esponente consiliare Piero Adamo (SìAmo Messina), il quale ha evidenziato come al danno si sia aggiunta la beffa: “i cittadini devono ora recarsi presso gli uffici di MessinAmbiente (via Dogali o via Salandra) muniti degli scontrini a suo tempo rilasciati presso l’isola ecologica (sperando che non si siano sbiaditi e che siano ancora in loro possesso), dove gli impiegati rilasceranno su un banale foglio di carta privo di alcun valore certificativo, la posizione del singolo utente; ottenuto il ‘foglietto’ – sintetizza Adamo –  l’utente deve recarsi presso il dipartimento Tributi dove, dopo aver fatto l’ennesima fila, non riceverà l’agevolazione a cui aveva diritto ma semplicemente un “bonus”, l’impegno cioè dell’Amministrazione Comunale a tenere conto dello sgravio nella successiva bolletta (con buona pace di legge e regolamenti e con l’incognita di trasferimenti, modifica di nucleo familiare e, soprattutto, con la speranza di esserci anche l’anno prossimo)”.

Da qui la richiesta del consigliere comunale affinché sia riorganizzato – e celermente – il processo amministrativo, in funzione del buon senso e dei regolamenti precedentemente varati.