Messina, inizia la fase C della Buona Scuola. La Cisl evidenzia le difficoltà per gli istituti

Il segretario del settore scuola, Carmelo Cardillo, esprime pubblicamente le sue perplessità

cgil cisl uil scuola messinaNon si può navigare a vista, il settore della scuola non permette nessuna improvvisazione”. È questo il commento del segretario provinciale della Cisl Scuola di Messina, Carmelo Cardillo, sulla fase C della riforma de La Buona Scuola che vedrà i sindacati scendere in piazza il prossimo 28 novembre. “Non è stata raggiunta la quota delle assunzioni per ciascuna fase ipotizzata – continua – e la propaganda di accompagnamento, orchestrata ad arte, si è scontrata con la realtà di un sistema complesso quale la scuola ritenuta, a ragione, un settore strategico per il Paese».

Cardillo sottolinea anche le difficoltà a cui andranno incontro gli Istituti scolastici. “La Buona Scuola prevede che gli Istituti deliberino un piano in cui si prevede di dover ampliare l’offerta formativa, favorire l’inclusione scolastica e contrastare la dispersione – sottolinea – ma è un piano che non potrà essere attuato perché le scuole non riceveranno, proprio nella cosiddetta fase C, i docenti in numero sufficiente e delle discipline necessarie. Riceveranno soltanto “quel che passa il convento” e si vedranno, presumibilmente, anche docenti di scuola secondaria alla primaria con le difficoltà che il caso comporterà”.

La Cisl Scuola è a disposizione dei docenti e del personale scolastico interessato per qualsiasi informazione o assistenza relativamente alla Fase C e più complessivamente del Piano Straordinario di assunzioni del Governo.

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