Messina, il paradosso di Accorinti: “siamo senza infrastrutture e investimenti” ma dice No al Ponte!

Messina, Accorinti lamenta l’assenza di investimenti da parte del Governo e dello Stato ma dice “No” al Ponte

BALLOTTAGGI: ACCORINTI (NO PONTE) VINCE A MESSINALa situazione che viviamo noi qui è inimmaginabile per il Centronord. Il problema non è solo l’acqua, ma anche le infrastrutture“. Lo dice a LaPresse il sindaco di Messina, Renato Accorinti. “Il governo, i governi avrebbero dovuto fare in tanto tempo un lavoro più equo: quando lasci il Sud senza infrastrutture non si può sviluppare, e non per incapacità sua, ma perché manca l’essenziale“, spiega Accorinti. “Non abbiamo porti, aeroporti, abbiamo le autostrade che cadono a pezzi”. Accorinti prosegue: “Bisogna mettere mano al Sud con la voglia di cambiare la situazione. Noi abbiamo voglia di lavorare quanto o più degli altri. Noi siamo andati a lavorare dovunque, come oggi fanno i migranti, ma oggi non siamo messi nelle condizioni di crescere“. E conclude: “Io a testa alta difenderò i diritti di tutti i cittadini. Investimenti – sottolinea – finora non ne abbiamo visti. La nostra dignità non è in vendita, non mi interessa il tubo riparato ora: va fatta giustizia nei confronti di tutto il Sud. Se ce la fa il Sud riparte l’Italia“.

accorinti 4Accorinti, quindi, lamenta la carenza di infrastrutture e di investimenti, ma poi dice “no” al Ponte sullo Stretto. ”Parlare del ponte ora mi inorridisce: è un’opera inutile, devastante, e costosa” ha detto. Come se in altri tempi parlare del Ponte non lo avrebbe comunque “inorridito”. Accorinti prosegue: “Lo stretto di Messina è un patrimonio dell’umanità” – spiega il primo cittadino, ma anche Istanbul lo è e di ponti ne ha tanti. Il Sindaco di Messina aggiunge: “abbiamo tutte le potenzialità di un territorio bello e meraviglioso, ma quando i turisti vengono qui spostarsi è un disastro. E non è certo colpa nostra. Le opere come le autostrade, gli acquedotti, le ferrovie sono responsabilità dei governi, non dei comuni o delle regioni. A noi non ci hanno dato le cose essenziali per vivere“, conclude. Parole che starebbero benissimo in bocca, con coerenza, ad un sostenitore del Ponte. Invece Accorinti, una vita di battaglia no-pontista, lamenta l’assenza di infrastrutture e investimenti ma dice “no” al più grande investimento per la più grande infrastruttura destinata inevitabilmente a rilanciare – finalmente – un territorio fin troppo marginale e sofferente. E’ il grande paradosso del sindaco peloritano, il Sindaco di una città senz’acqua da 15 giorni il cui problema principale è dire “no” al Ponte che non c’è ma a cui vengono da tempo addossate tutte le colpe e le responsabilità dei problemi del territorio dovuti all’inadeguatezza della politica locale, tanto quella del passato quanto quella di oggi.