Messina, Gioveni: “la fine dell’emergenza idrica non sia un punto di arrivo ma di partenza”

acqua zero“Oggi, con la possibilità data ai cittadini dalle ore 12 di poter utilizzare l’acqua anche per fini potabili, finisce ufficialmente unìemergenza idrica senza precedenti che la città di Messina scriverà senz’altro nelle pagine più brutte dei suoi libri di storia! Ma è proprio DA OGGI che, nelle more di realizzare il nuovo parziale e definitivo tracciato della condotta del Fiumefreddo, tutti i soggetti istituzionali e tecnici interessati adesso devono fare fronte comune affinché non solo ciò che è vergognosamente accaduto non abbia più a ripetersi, ma anche e soprattutto per migliorare le condizioni o i necessari servizi idrici per tutti gli utenti, visto che, prima ancora di questa emergenza, anche in tempi normali, l’erogazione dell’acqua in città avveniva in molte zone col “contagocce”, scrive in una nota il consigliere comunale Libero Gioveni. “Posto che STRANAMENTE giungono già delle segnalazioni da parte di alcuni utenti che non avevano mai avuto in parecchi anni l’erogazione continua dell’acqua e che, non si per quale “miracolo” o “grazia ricevuta”, da quando è stato realizzato l’ultimo bypass, l’acqua scorre dai loro rubientti ininterrottamente (e su questo occorrerà senz’altro fare chiarezza), è fuor di dubbio -prosegue- che bisogna immediatamente trovare delle soluzioni tecniche alternative a quelle attuali o posti in essere che possano risultare a “pieno supporto” in caso di necessità; occorre EFFETTUARE UN CAPILLARE CENSIMENTO IN CITTA’ E NELLE NOSTRE COLLINE DI SORGIVE E POZZI dai quali attingere per integrare la portata del prezioso liquido a farla giungere senza ostacoli nei nostri rubinetti! Per esempio -aggiunge- le Ferrovie dispongono di preziose fonti idriche di cui non si parla ma che possibilmente, semplicemente aprendo con la società un serio confronto per trovare un’intesa, si potrebbero utilizzare. Sono, fra gli altri, la SORGENTE DELLA GALLERIA PELORITANA, la CONDOTTA IDRICA DI GESSO e il POZZO DI GAZZI. Pertanto, nell’auspicio che possa tenersi intanto una seduta straordinaria aperta del Consiglio Comunale già richiesta e sollecitata dal sottoscritto per affrontare il delicato tema alla presenza anche della deputazione regionale, URGONO anche dei tavoli tecnici e conferenze dei servizi con tutti gli enti che possano dare un loro anche minimo contributo per la definitiva risoluzione di un problema che, purtroppo, ha catalogato Messina come una città da vero “terzo mondo”, conclude.