Messina esclusa dal “Piano per il Sud”, un disastro per tutta la Provincia peloritana. L’intervento di Bisignano

Messina esclusa dai patti per il sud, Bisignano: “urge una mobilitazione del territorio”

messina dall'alto foto“Per quanto riguarda la notizia eclatante dell’esclusione di Messina dai patti per il sud previsti dal masterplan per il Mezzogiorno, ancora in fase di elaborazione, e che derivano da una già avviata concertazione interistituzionale tra Stato, Regioni e Città metropolitane, quello che sorprende non è soltanto l’ennesimo scacco all’intero territorio provinciale ma anche certe dichiarazioni da parte di coloro che partecipavano a pieno titolo di questi tavoli di concertazione. Già da tempo avevo sollevato il problema in riferimento a chi era titolato a rappresentare legittimamente la città metropolitana di Messina e, a differenza di quanto ancora sostiene il sindaco Renato Accorinti, coinvolta non è solo la città capoluogo dell’ex provincia ma un territorio che comprende ben 108 comuni”, è quanto scrive Michele Bisignano, già assessore provinciale alla pianificazione strategica. “Di conseguenza, non può essere il sindaco di un solo comune a poter rappresentare nei vari tavoli istituzionali una intera Città metropolitana. Né la stessa Città metropolitana può essere rappresentata da un organo gestionale straordinario che ha solo il compito, svolgendo ordinaria amministrazione, di traghettare il passaggio dall’ex Provincia regionale all’istituzione del nuovo ente. E allora -prosegue-  è assolutamente necessario, se si vuol correre ai ripari, dato che viene indicato nello stesso piano il termine del 31 dicembre di quest’anno per varare la sottoscrizione dei patti del Governo con le Regioni e le Città metropolitane, porre al primo punto dell’ordine del giorno dell’Assemblea regionale siciliana la legge istitutiva delle tre Città metropolitane, Palermo, Catania e Messina, con il recepimento parziale della legge Delrio. Accanto a questa iniziativa è necessaria una mobilitazione di tutte le realtà istituzionali e territoriali della provincia di Messina, supplendo a una ormai accertata mancanza di autorevolezza politica nei confronti del Governo nazionale. Una mobilitazione, quindi, di tutto il territorio perché, a meno che non si voglia continuare a sopravvivere nelle emergenze, che non possono divenire un alibi per non programmare il futuro, questa del piano e dei patti per il sud, che prevedono l’elaborazione di un piano strategico di sviluppo strutturale e infrastrutturale, è l’ultima occasione per la nostra terra”, conclude.