Messina, emergenza idrica: si procede con 600 litri al secondo. Lavori in corso a Calatabiano

Ancora la città beneficia soltanto dei bacini dell’Alcantara, della Santissima e dei pozzi cittadini. Ieri i mezzi mobili hanno distribuito mille metri cubi d’acqua

autobotte acqua messinaPer garantire la distribuzione dell’acqua alla popolazione anche stamani sono operative 38 autobotti: oltre ai già individuati 11 punti fissi, i mezzi sono indirizzati con priorità all’approvvigionamento delle scuole e dei presidi sanitari che ne hanno fatto richiesta e al rifornimento dei serbatoi di condomini privati nelle zone in cui si sono registrate le maggiori criticità. A queste si affiancano i pick-up che portano l’acqua nelle strade e nei quartieri in cui le autobotti non arrivano, rifornendosi dalle due autocisterne dedicate a Puntale Arena e a Cataratti. Nella giornata di ieri, martedì 10 novembre, sono stati distribuiti, con i mezzi mobili di approvvigionamento, 1000 metri cubi d’acqua.

Più di ottanta volontari e volontarie, appartenenti a una ventina di organizzazioni di volontariato di protezione civile di Messina e provincia si alternano quotidianamente per gestire la distribuzione d’acqua porta a porta a persone anziane o con disabilità, oltre a dare supporto alla macchina per l’imbustamento di acqua potabile messa a disposizione dalla Regione Marche e alle altre attività gestite dalla struttura commissariale.

Foto Andrea Di Grazia/Lapresse

Foto Andrea Di Grazia/Lapresse

Nel pomeriggio di oggi termineranno le operazioni di pompaggio dei 5450 mc d’acqua dalla nave cisterna nel serbatoio di Torre Vittoria e proseguiranno, poi, con la nave cisterna militare già in rada.

Il flusso di alimentazione dei serbatoi principali dell’acquedotto cittadino attualmente si aggira su valori di circa 600 litri/sec provenienti da Alcantara, Santissima e pozzi cittadini.

Procedono intanto i lavori a Calatabiano, dove nella giornata di ieri è stato predisposto il tracciato per la posa della condotta provvisoria che consentirà di riportare l’acqua del Fiumefreddo nelle tubazioni di Messina e avviate le attività di risagomatura della frana. Oggi sarà ultimata l’installazione del radar interferometrico e saranno eseguite le prime misurazioni per il monitoraggio del movimento franoso.