Messina, emergenza idrica. Gioveni: “richiesto ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario”

Polemiche sull’emergenza idrica a Messina: le parole del consigliere comunale Gioveni

rubinetto acqua“Per l’ennesima, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di giovedì sera  (anticipandolo anche nella seduta mattutina della VII^ Commissione consiliare lavori pubblici) ho richiesto ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario “aperto” alla presenza del sindaco, dei vertici Amam e soprattutto di tutta la deputazione regionale messinese! Posto che il problema và certamente affrontato quando tutti (addetti ai lavori e non) abbiamo la mente più “lucida” (quindi fuori dall’attuale emergenza che rischierebbe di tirar fuori delle proposizioni dettate più dall’istinto e dalle reazioni “a caldo” che non da una serena analisi politica e tecnica), è fuor di dubbio che riunire tutti i soggetti istituzionali in un confronto politico pubblico per capire quali basi gettare sia a breve che a lunga scadenza per affrontare e risolvere del tutto la crisi idrica nel nostro territorio, non può che essere considerato necessario“, scrive in una nota il consigliere comunale Libero Gioveni. “Sulle parole “risolvere del tutto” ci sta la sintesi del problema, nel senso che, così come ho sottolineato in Aula, la città di Messina non deve considerarsi in emergenza idrica soltanto da due settimane, bensì da sempre, perché NON E’ AFFATTO TOLLERABILE che nel 2015 in una città che vuole definirsi “metropolitana” ci siano zone in cui, in tempi normali (quindi fuori dalla crisi) l’erogazione dell’acqua debba essere interrotta, per esempio, alle ore 13 (per chi è più fortun ato)!!!! 

Non è altresì tollerabile che -prosegue- consideraacqua zerondo appunto l’acqua come “bene primario”, ci siano cittadini che non potendo disporre di serbatoi domestici per l’approvvigionamento, patiscano una condizione da “terzo mondo” nella seconda metà della giornata! Non si contano, infatti, le segnalazioni di disservizi idrici (e non solo in estate quando la portata del Fiumefreddo diminuisce) inoltrate all’Amam da tanti esasperati utenti provenienti dalle zone più disparate della città! E’ anche e soprattutto per questo -aggiunge- che in quella seduta “aperta” da me richiesta, oltre ad affrontare la questione politicamente a livello regionale, si devono trovare anche delle soluzioni tecniche alternative a quelle attuali o posti in essere che, una volta rientrata in funzione l’indispensabile condotta del Fiumefreddo, possano risultare a “pieno supporto” in caso di necessità; occorre EFFETTUARE UN CAPILLARE CENSIMENTO IN CITTA’ E NELLE NOSTRE COLLINE DI SORGIVE E POZZI dai quali attingere per integrare la portata del prezioso liquido a farla giunger e senza ostacoli nei nostri rubinetti! PERSONALMENTE DELLE PROPOSTE IN QUESTO SENSO GIA’ LI HO (e forse alcune di queste riveleranno qualcosa di “strano” che è accaduto in passato), ma in questo momento è certamente più opportuno pensare a risolvere e chiudere questo lungo DRAMMA nel quale i Messinesi sono sprofondati! E poi certamente ne riparleremo… Anzi, sicuramente ne riparleremo”, conclude