Messina, emergenza idrica: Crocetta pronto a dichiarare lo stato di calamità. La Confcommercio batte cassa

Sul capo di Accorinti pende, frattanto, una nuova mozione di sfiducia: è quella dei consiglieri di Forza Italia, i quali precisano – però – che voteranno i documenti contabili proposti dall’Amministrazione per salvaguardare l’ente dal pericolo dissesto

Foto Carmelo Imbesi - LaPresse

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Il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha convocato alle 18 la Giunta appena costituita per riconoscere lo stato di calamità alla città di Messina. Il Governatore ha sottolineato come questo provvedimento sia la testimonianza concreta di quanto il potere Esecutivo sia fedele ai patti assunti con la città dello Stretto.

Intanto, presso gli uffici di Palazzo Zanca, una piccola sommossa è stata messa in atto dai dipendenti del Comune in mattinata. Questi hanno abbandonato i rispettivi uffici invocando un immediato incontro col primo cittadino. Da tre giorni le tubature del Municipio sono completamente all’asciutto e ciò ha creato una situazione che è stata descritta, dai più, come “palesemente insostenibile”. Le voci di protesta del pubblico impiego si aggiungono a quelle provenienti dalla cittadinanza, laddove l’Amam viene accusata di non aver rispettato le tabelle indicate nottetempo per rifornire i serbatoi. Dalla partecipata addetta alla gestione delle risorse idriche, però, è arrivata una secca smentita, congiunta ad una nota di rammarico per la mancata copertura delle zone collinari, questa sì ancora difficili da raggiungere.

foto tratta dai social-network

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Rivolgendosi alle istituzioni, la Confcommercio – come preannunziato ieri – ha presentato le proprie iniziative legali. “Le giornate lavorative perse chi le risarcirà?” ha chiesto con piglio polemico Carmelo Picciotto, numero uno della sigla, invocando la sospensione degli adempimenti fiscali e/o la revisione degli studi di settore. “Se il sindaco dovesse compiere queste scelte, chiedendo al contempo lo stato di calamità, la Confcommercio farà valere le proprie ragioni direttamente presso il governo nazionale” ha concluso Picciotto in piena sinergia con la Consumatori Associati di Ernesto Fiorillo. Quest’ultimo ha escluso la pista della class action, giudicata controversa dal punto di vista del diritto, preferendo in suo luogo la strada che porta innanzi al Giudice di Pace. “Agiremo soltanto contro l’Amam – ha precisato – sebbene riteniamo il Comune il responsabile morale di quanto sta avvenendo“.

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

E proprio in tema di responsabilità stamane Forza Italia ha auspicato le dimissioni della Giunta. Bernadette Grasso, parlamentare regionale, ha stigmatizzato gli strali del primo cittadino contro “la mafia nel settore idrico”, mentre Trischitta, Sottile e Parisi – correggendo in parte il tiro – hanno ribadito che in seno al consesso civico la sfiducia non precluderà il supporto a quegli atti finanziari ritenuti indispensabili per salvaguardare gli interessi dell’Ente.

Nessun commento è arrivato da parte della Giunta, ove l’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Panarello, ha trasmesso operativemnte una lettera ai dirigenti scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado. “A seguito dell’emergenza idrica verificatasi in tutta la città a causa del dissesto idrogeologico dei nostri territori si è costituita un’unità di crisi, il COC (Centro Operativo Comunale), per coordinare le azioni necessarie ad affrontare l’emergenza. In specifico, si chiede alle scuole di contattare al mattino e al termine delle lezioni il COC ai numeri 090-7724110 o 090-694888, e-mail autoparco@comune.messina.it, per comunicare lo stato dei serbatoi e concordare le eventuali forniture d’acqua necessarie al fine di garantire il normale svolgimento delle attività scolastiche”.