Messina, arrivano le cabine “bibliofoniche”

Lo scorso anno, una libreria comune ed accessibile a tutta la cittadinanza veniva installata a Piazza Cairoli, di concerto fra studenti universitari e IV Circoscrizione: arriva in questi giorni la notizia che Telecom Italia donerà due cabine telefoniche da trasformare in biblioteche pubbliche da posizionare per le vie della città

book sharing messinaDi questi tempi in cui poco spazio ha la cultura, stricto sensu, e troppo invece vaghezze infime d’ogni tipo, siamo contenti di poter dare una buona notizia ai cittadini di Messina. Chi l’anno scorso ha guardato con occhi sgranati l’installazione della piattaforma Book Sharing a Piazza Cairoli, spalanchi bene le orecchie e ceda pure al sentimentalismo: è da poco giunta la notizia che, su richiesta dell’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la IV Circoscrizione, Telecom Italia donerà due cabine telefoniche in disuso che verranno destinate alla fruizione della cittadinanza. Come? Esse verranno adibite a piazzaforti di cultura, posizionate tra le vie della città per dare a tutti la possibilità di attendere piacevolmente o di godersi un momento di lettura all’interno della routine frenetica quotidiana. Dopo i recenti casi di Roma e Belluno, adesso anche Messina avrà le sue cabine “bibliofoniche”.

Cabina-TelefonicaL’Assessore Tonino Perna, la mediatrice e fattasi carico dell’iniziativa Enrica Carnazza, il formulatore della pratica nonché Direttore del Dipartimento Cultura Salvatore De Francesco, il Presidente della IV Circoscrizione Francesco Palano Quero e Telecom Italia nella figura del funzionario Vincenzo Iacona, che ha curato l’iter della procedura, hanno espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto: un piccolo ma forte segnale per quel lento ma costante riavvio della percezione e della fruizione della cultura a Messina. E chissà che, queste cabine trasformate in piccole biblioteche ad accesso perpetuo e libero, non saranno rese godibili anche dal punto di vista artistico. Palano Quero ha infatti espresso il desiderio che su di esse possano intervenire gli studenti del Basile, noto Istituto d’Arte cittadino. Insomma, come a dire che la ripresa artistica da poco risorta nella città dello Stretto possa prosperare in giovinezza e floridezza.