Messina, allerta maltempo: fra alberi caduti e torrenti in piena

Il codice rosso spaventa ancora la cittadinanza. Fra Comune e provincia si fa la conta dei danni

foto tratta dai social-network

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L’ondata di maltempo che si è abbattuta sullo Stretto, e che ancora minaccia tanto Messina quanto Reggio con l’allerta codice rosso, ha provato il territorio siciliano in maniera evidente. Due frane si sono registrate nella giornata di ieri: l’una a Campo Italia, l’altra a Capo Scaletta, laddove lo smottamento ha ostruito la carreggiata impedendo qualsiasi collegamento sulla Statale 114. Forti mareggiate hanno investito Alì Marina, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo e Santa Margherita, allagando i palazzi che si affacciano sul mare e mangiando metri e metri di sabbia.

In città, invece, l’incidente più eclatante si è registrato all’altezza del Duomo, laddove un albero – un pino secolare – è caduto nei pressi del Maurolico. Un incendio è poi divampato a Montepiselli, ove un cortocircuito innescato da un frigorifero ha messo a repentaglio la sicurezza di un’intera abitazione. La violenza delle onde nella zona sud ha spinto le autorità a chiudere il porto di Tremestieri, mentre la cittadinanza faceva fronte alle folate d’acqua che arrivavano dal mare sin dentro le abitazioni. Desta preoccupazione, infine, la situazione in cui versa il torrente Papardo: stando alle denunce dei consiglieri circoscrizionali, i 100mm di pioggia riversatisi sul territorio avrebbero fatto collassare la pavimentazione del letto.