Latella (La Svolta): “il premier si impegni a finanziare la nuova arteria Roccella-Locri-Reggio, opera strategica per l’area metropolitana”

autostrada ss106“Basta con le chiacchiere e le promesse che ad oggi non hanno portato a nulla. Si inizi a lavorare seriamente per il collegamento viario Locri-Reggio Calabria. E’ bastato un  nubifragio per mettere in ginocchio una Regione e in evidenza la “fragilità” della statale 106 devastata in più parti nei giorni scorsi, e purtroppo, sempre alla ribalta per i numerosi incidenti mortali che si verificano lungo l’arteria. Oramai, la statale risulta insufficiente per un collegamento sicuro e veloce. Per questo, si deve iniziare a lavorare urgentemente al finanziamento e alla costruzione della nuova arteria che era già stata inserita nelle 25 opere strategiche del Governo nazionale”, scrive in una nota il capogrupppo de “La Svolta”, Gianni Latella. “Il premier Renzi quindi, si deve impegnare affinchè nel più breve tempo possibile venga finanziata l’opera. La suddetta arteria Locri-Reggio Calabria -prosegue- riveste un’importanza strategica, fondamentale per la viabilità, la sicurezza dei cittadini e lo sviluppo turistico e infrastrutturale dell’intero territorio della Locride. Inoltre, è importante perché  questa strada a 4 corsie che dovrebbe svilupparsi a monte della SS. 106, consentirebbe a far uscire dall’isolamento i tanti comuni dell’entroterra reggino soggetti ad “emigrazione” volontaria a causa di infrastrutture inesistenti. Per questo – aggiunge- completamento credo sia necessario l’unione di tutte le forze politiche, economiche, sociali per raggiungere l’ambito traguardo atteso dalla comunità calabrese in modo che si possa far riacquistare la dignità di strada, di effettivo collegamento, Nord-Sud lungo la fascia Ionica. Alla luce della nuova istituzione dell’Area Metropolitana, tutte le forze politiche devono spingere verso una logica di sistema per creare le giuste condizioni in modo che l’arteria Roccella-Locri-Reggio Calabria possa essere considerata una strada di vita e di speranza e non la “via della morte”. E’ arrivato il tempo di mettere fine a sterili conflitti, campanilismi inutili e fuori da qualsiasi logica. Siano completate tutte quelle opere strategiche che aiuteranno Reggio e la Calabria a rialzare la testa, conclude.