Lamezia Terme: intimidazione all’agriturismo “a lanterna”

a lanternaIl gruppo cooperativo GOEL, con tutte le sue attività, rappresenta un’eccellenza della cooperazione calabrese, oltre ad essere un esempio d’impresa etica e capace di innovare e dare forza e speranza al territorio in cui opera. Non è tollerabile che chi lavora nella piena legalità sia in balia della ‘Ndrangheta e delle sue intimidazioni. GOEL Bio, l’agriturismo “A Lanterna”, in cui tanti giovani in estate passano momenti formativi, sono risorse inestimabili per un territorio che ha veramente voglia di crescere e, in quanto tali, vanno tutelate e supportate, non solo dalle istituzioni che certamente fanno e faranno la loro parte, ma da quel tessuto civile che sente forte la necessità di opporsi ai metodi mafiosi e al malaffare, che stanno costringendo la nostra regione alla povertà.

Siamo vicini a Vincenzo Linarello e a tutti i cooperatori del gruppo GOEL – dice Camillo Nola, Presidente di Confcooperative Calabria – dopo l’ennesimo attacco mafioso, che siamo certi non scalfirà la voglia di crescere e innovare insita in GOEL. La piena fiducia nell’opera e nella resilienza della cooperativa, non devono essere però un modo per sentirsi la coscienza a posto. I cooperatori di GOEL non vanno lasciati soli; il solo agriturismo “A Lanterna” ha subito sette attacchi dal 2009 ad oggi; dunque, il Governo deve impegnarsi per garantire la sicurezza dei lavoratori e maggiori tutele.” Alle parole del presidente regionale fanno eco quelle del direttore, Vincenzo Cané: “Dopo questo ennesimo atto, che nel corso di questo anno, colpisce ancora una cooperativa, valuteremo assieme a tutti gli aderenti cosa fare e come dare un segnale forte all’intera regione e a quel sistema mafioso che vede nella buona cooperazione un pericolo. Sicuramente non lasceremo da sola GOEL in questo momento e assieme a Vincenzo e agli altri cooperatori ci attiveremo per dare una scossa vera e sensibile a questo territorio, affinché i cori di solidarietà si trasformino in atti concreti adeguati a sterilizzare il rischio di assuefazione ad intimidazioni orientate a fermare il cambiamento etico della nostra regione. Per raggiungere questo obiettivo, infine, chiediamo ancora una volta alla Regione Calabria un impegno forte e uno strumento di supporto per le imprese che operano nella legalità e sono oggetto di intimidazioni e danneggiamenti, affinché le parole possano essere complementate da atti concreti, che diano risposte in tempi certi.