La Provincia di Reggio in Usa per presentare un progetto sulla sicurezza stradale

CATALFAMO (1)Il reale monitoraggio della rete stradale di competenza della Provincia di Reggio Calabria sarà possibile grazie ad una speciale dotazione tecnologica dei veicoli dell’Ente e la gestione delle informazioni attraverso una specifica piattaforma informatica. Il progetto elaborato dall’ing. Domenica Catalfano, in collaborazione con i suoi colleghi Cosimino Lanciano e Giuseppe Amante, è stato recentemente illustrato dalla stessa dirigente del settore “Viabilità e Trasporti” dell’Amministrazione di palazzo “Corrado Alvaro” alla conferenza internazionale sulla sicurezza stradale “Road Safety & Simulation 2015”, ospitata a Orlando in Florida per iniziativa dell’University of Central Florida e dell’Università del Tennessee, Knoxville. Il progetto in questione, che assieme ad un altro elaborato era stato accettato nel 2013 nella conferenza romana sulla sicurezza stradale, negli Usa ha ricevuto gli onori della categoria “Podium presentation”. L’idea progettuale è nata nel 2011 dall’esigenza di ottimizzare (come disposto dal decreto legislativo n.35/2011) la spesa per adeguarla alla pesante contrazione dei trasferimenti statali alle province. Per la sua realizzazione, il Settore Viabilità e Trasporti si avvarrà di un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nell’ambito del Piano nazionale per la Sicurezza Stradale. Lo stesso Ministero, nel riconoscere la validità del lavoro in questione, ha accolto la proposta dell’Ente guidato da Giuseppe Raffa di rendere disponibile la propria esperienza ad altri soggetti pubblici – comuni, province, città metropolitane – che hanno in gestione almeno il 70% della rete stradale extraurbana e il totale della viabilità comunale.

L’attuazione del progetto rappresenta un’importante CATALFAMOinnovazione nel settore del controllo della sicurezza stradale che oggi viene svolto dalla figura storica del cantoniere che, assieme ai tecnici, per raccogliere informazioni su un segmento di viabilità è costretto ad eseguire operazioni complesse che prevedono più volte l’interruzione della marcia dell’auto, prendere appunti, fotografare. Il tutto da catalogare e passare alle istanze superiori. Tutto questo, ovviamente, rallenta e dilata i tempi di gestione e d’intervento. Il progetto innovativo consiste in un sistema informativo con protagonista la dotazione tecnologica del veicolo aziendale e di installazioni fisse (meteo, traffico e sensori) che provvederanno a trasmettere altri dati. Tutte le informazioni finiscono in un apposito server attraverso un software i cui dati sono facilmente decodificabili da tutti gli operatori e tecnici sia della sede aziendale sia da quelli in missione attraverso il tablet o lo smartphone. Il cuore del progetto è la speciale OBU (unità di bordo) composta da una piattaforma inerziale e GPS, integrata con altri moduli per comandi vocali e al volante dei mezzi preposti al controllo di tratti di viabilità, per la memorizzazione e la trasmissione dei dati. Con questo dispositivo, il conducente, senza la necessità di ulteriore unità operativa, potrà trasmettere dati direttamente dal percorso stradale attivando i comandi vocali o quelli al volante, nonché da apposite telecamere senza dover interrompere la marcia del veicolo. In tempo reale, tutte le informazioni saranno geo referenziate e trasmesse al server della centrale. L’hardware dell’autoveicolo consentirà inoltre l’installazione di altre dotazioni e software per il riconoscimento dello stato e della presenza di segnaletica o di situazioni di dissesto.n“Il riconoscimento ottenuto dall’Amministrazione provinciale alla conferenza di Orlando – afferma il presidente Giuseppe Raffa- premia le professionalità dell’Ente e le ripaga dell’impegno per garantire la sicurezza lungo gli oltre 1800 chilometri di strade di nostra competenza. Con una punta di orgoglio, mi piace evidenziare come la Provincia di Reggio Calabria sia stata l’unica pubblica amministrazione internazionale ad essere ammessa alla conferenza americana alla quale, per l’Italia, hanno preso parte tre atenei: l’Università di Roma 3 e quelle di Catania e Padova, ammesse alla sessione poster”.