La nuova A3 Salerno-Reggio, un’autostrada ultra-moderna realizzata grazie al Ponte sullo Stretto [FOTO e DATI]

La nuova A3 Salerno-Reggio Calabria, un’opera straordinaria realizzata esclusivamente nell’ottica del Ponte sullo Stretto

viadotto-favazzina01Un’autostrada in funzione del Ponte, realizzata soltanto grazie alla prospettiva del Ponte. E’ la nuova A3 Salerno-Reggio Calabria, veloce, moderna, funzionale grazie agli ingenti finanziamenti che hanno consentito un’ingegneria sviluppatissima su un territorio difficile per le montagne a strapiombo sul mare. L’annuncio del premier Renzi sul Ponte sullo Stretto ha scatenato il solito retorico dibattito sulle priorità e le emergenze del territorio, a partire dalle infrastrutture calabresi e messinesi. In realtà negli ultimi anni molto è cambiato, in Sicilia con la nuova Messina-Palermo, la nuova Catania-Siracusa (l’autostrada più tecnologica d’Europa), e in Calabria con la nuova Salerno-Reggio e la nuova SS106 Jonica Reggio-Taranto. Che in un tratto è crollata a causa di piogge alluvionali senza precedenti, come può accadere purtroppo in tutto il mondo, ma verrà ricostruita ci auguriamo al più presto.

Lapresse/Marco Merlini

Lapresse/Marco Merlini

Certamente la nuova A3 Salerno-Reggio è l’elemento più importante e innovativo. Un’opera straordinaria, un’autostrada green, integrata nell’ambiente e dotata dei dispositivi di sicurezza più avanzati, ormai prossima alla definitiva conclusione. Il tracciato dell’autostrada, di estensione complessiva di 443 km, attraversa i territori della Campania (km 118), della Basilicata (km 30) e della Calabria (km 295). L’avanzamento dei lavori dell’autostrada vede ad oggi una realizzazione pari a 355km (per n°53 interventi complessivi), di cui 118 km in Campania, 30 km in Basilicata e 207 km in Calabria, appena 20 km con lavori in corso di esecuzione, relativi al Macrolotto 3 parte 2 tra gli svincoli di Laino Borgo (km 153+400) e Campotenese (km 173+900), consegnato nel 2014 e in fase di completamento, e soltanto 10 km, relativi al tratto finale dell’autostrada tra lo svincolo di Campo Calabro (km 433+750 ca.) e lo svincolo di Reggio Calabria/Santa Caterina (km 442+920), da sottoporre a intervento di messa in sicurezza (cd. “restyling”), con bando di gara pubblicato a luglio 2015.

berlusconi ponteNegli ultimi anni per la realizzazione della nuova A3 Salerno-Reggio lo Stato italiano ha investito 8 miliardi e 233 mila euro: tutto è partito con la legge obiettivo n° 443 del 2001, il primo provvedimento varato dal governo Berlusconi che puntava tutto sul Ponte nello Stretto e per realizzarlo aveva previsto l’adeguamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. Senza il progetto del Ponte, mai sarebbero arrivati questi soldi e probabilmente l’A3 sarebbe rimasta come prima.

viadotto favazzinaI lavori per la nuova A3 Salerno-Reggio hanno dato piena funzionalità e sicurezza all`infrastruttura nel suo complesso, secondo i più moderni standard di progettazione, contribuendo a una ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza. I lavori sono stati particolarmente complessi e impegnativi dal punto di vista ingegneristico Il tracciato del V macrolotto, da Gioia Tauro fino a Scilla, si sviluppa infatti attraverso una successione continua di viadotti e gallerie, opere per le quali sono stati adottati tutti gli accorgimenti per garantire il massimo livello di sicurezza e confort per l’utente.

sfalassà viadottoComplessivamente sono stati realizzati, su entrambe le carreggiate, 24 viadotti e ponti, 12 gallerie naturali e 1 galleria artificiale, oltre agli svincoli di Palmi e Bagnara Calabra. Le opere di maggiore rilevanza sono il viadotto Sfalassà (375 metri di lunghezza), un ponte ad arco portale tra i più alti d’Europa, e il viadotto Favazzina (440 metri), una struttura strallata con una campata centrale di 220 metri con due antenne la cui massima altezza sfiora i 100 metri. Sul VI Macrolotto compreso tra lo svincolo di Scilla e lo svincolo di Campo Calabro e posto in continuità con il V, sono presenti 32 tra ponti e viadotti (per una lunghezza complessiva di 3 km), mentre le opere in sotterraneo sono costituite da 8 gallerie naturali per complessivi 7 km e 1 galleria artificiale (Scilla) di 155 metri. Inoltre i lavori riguardano anche l`ammodernamento di quattro svincoli (Scilla, Santa Trada, Villa San Giovanni e Campo Calabro).

A3 05

È stata adeguata anche la vecchia tratta Sud compresa tra la galleria Piale e lo svincolo di Villa San Giovanni, denominata ‘terza Carreggiata per la Sicilia’, che avrà la funzione di corsia dedicata ai veicoli provenienti da Nord e diretti in Sicilia. Manca solo l’apertura del nuovo tratto di circa 3,8 km tra Scilla e Santa Trada, che sarà completato entro dicembre 2014. La Salerno-Reggio Calabria è una autostrada realizzata ex novo con un tracciato prevalentemente di montagna, che prevede sull’intero tracciato ben 200 gallerie e 500 tra ponti e viadotti. Fino ad oggi sono stati ultimati e aperti al traffico 355 km. Adesso sono in fase di conclusione anche i lavori di ammodernamento ed adeguamento del Macrolotto 3° parte 2°, compreso tra gli svincoli di Laino Borgo e Campotenese, per un importo complessivo di circa 600 milioni di euro. Si tratta di un percorso di 20,5 km in uno dei punti più alti dell’autostrada A3 (oltre 1.300 metri di altitudine tra le valli del Pollino), che si unirà al tratto già ammodernato tra Campotenese e Morano, completando in questo modo la nuova infrastruttura autostradale in tutta l’area del Pollino e migliorando i collegamenti ai confini tra la Basilicata e la Calabria. Il nuovo tratto autostradale è realizzato per circa il 60% fuori dall’attuale sede per limitare i disagi per l’utenza e sarà costituito da 6 gallerie e 11 viadotti. Di fatto, è l’ultimo piccolo cantiere di un’opera eccezionale realizzata in funzione del Ponte. E soltanto grazie al Ponte, perchè senza quell’obiettivo mai nessun pazzo avrebbe pensato di spendere così tanti soldi (8 miliardi di euro) in un Sud sempre più periferico e marginale rispetto al sistema-Italia e all’Europa intera. Alla faccia delle “mulattiere”, alla faccia dei soldi che non arrivano al Sud, alla faccia delle priorità.