Gentile (Sulpi): “l’Asp di Reggio non ha direzione a rischio persino gli stipendi”

sciopero-sanita“A seguito della sospensione dall’incarico del Commissario Santo Giofrè, l’ASP di Reggio Calabria ha avuto un periodo di ordinaria amministrazione fino all’insediamento dei due Sub Commissari (Dott. Francesco Silvio Campolo e Dott. Felice Iracà), avvenuto in data 04/11/2015. Da tale data sono venute meno le funzioni provvisorie del Direttore del Personale e della Ragioneria. L’attuale gestione commissariale straordinaria, sino ad oggi, è priva del Commissario Straordinario Dott. Giuseppe Priolo, poiché impegnato a svolgere le funzioni vicarie di Prefetto alla città di Milano a seguito della nomina del prefetto Dott. Francesco Paolo Tronca a Commissario della città di Roma. I due sub commissari si ritrovano a non poter operare, sia perché è assente il Commissario quale rappresentante legale dell’ASP, sia perché sono decaduti i due Direttori, nominati provvisoriamente dal Commissario Giofrè, dell’ufficio del Personale e della Ragioneria. Questi due importanti settori della Pubblica Amministrazione, svolgono compiti e funzioni in piena autonomia e il Direttore di ogni struttura complessa adotta tutti gli atti dirigenziali che riguardano la gestione amministrativa/contabile di settore”, scrive in una nota il segretario generale del Sulpi, Giuseppe Gentile. “Il venir men di queste due figure apicali, non permette all’ASP di andare avanti e, conseguentemente, tutto si ferma (mandati di pagamento, collocamento a riposo del personale, aspettative retribuite per assistenza ai disabili, ecc. ecc.). Persino gli stipendi del personale – prosegue- sono a rischio a partire dal corrente mese di Novembre. In questo scenario di continuo cambiamento di gestione, il lavoro maggiore viene fatto da quei dipendenti che da sempre hanno dimostrato il giusto spirito di appartenenza lavorando a testa bassa e senza guardare l’orologio e le mansioni svolte, per elaborare documenti importanti da inviare alla Regione Calabria e riportare in una condizione di normalità l’ASP di Reggio. Tutto ciò però – aggiunge- non può bastare se gli atti istruiti non trovano conforto e firma del Legale Rappresentante che non c’è. Intanto, incominciano le prime proteste davanti al Palazzo della direzione ed altre seguiranno inesorabilmente nei prossimi giorni. D’altronde se si va avanti così decine di migliaia di famiglie non avranno un reddito per continuare a vivere. Bisogna intervenire subito per evitare una vera rivolta popolare e l’intervento tempestivo spetta alla Regione Calabria, alla sua giunta, rea di aver nominato un Commissario impossibilitato ad insediarsi lasciando l’ASP più disastrata d’Europa allo sbando. Sarebbe veramente ora di dire basta ai Commissariamenti e decidere una volta per tutte la nomina di un Direttore Generale di provate capacità gestionali in grado dare valore ai principi istituzionali e avviare da subito il percorso di gestione aziendale per nuovo inizio”, conclude.