Fondi per lo sport, Colella (Fiv): “società sportive in difficoltà”

LaPresse/Gerardo Cafaro

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“La legge regionale sullo sport non può essere un semplice manifesto privo di copertura finanziaria. I migliori principi contenuti in quella normativa non possono essere messi in atto perché le ristrettezze del bilancio regionale sono tali da lasciare scoperto il capitolo relativo allo Sport. Abbiamo ricevuto segnalazioni di molte società sportive che hanno richiesto un sostegno economico per la realizzazione di eventi di grande rilievo sentendosi rispondere picche”. Lo denuncia il presidente del Comitato VI zona Calabria – Basilicata della Fiv, Fabio Colella. Quest’ultimo riferisce che la Regione Calabria ha comunicato che non ci sono fondi per sostenere le manifestazioni sportive sul territorio. Precisamente una missiva del settore Sport del dipartimento Turismo e Cultura parla di “assenza di risorse finanziarie anno 2015”. Allo stato, specifica la lettera, “l’attinente capitolo del bilancio regionale è carente di risorse finanziarie” e pertanto l’Ente non può erogare contributi.
“Comprendiamo – ha affermato Colella - appieno l’intento della Regione Calabria di attuare una politica di austerity volta ad evitare sprechi e ottimizzare la spesa dell’Ente. Nello stesso tempo crediamo, e ne siamo convinti, che togliere risorse e quindi opportunità al mondo sportivo sia oggettivamente in contrasto con l’idea di sviluppo della comunità calabrese. Le manifestazioni agonistiche di qualsiasi disciplina creano non solo momenti formativi ed educativi per i giovani, ma possono innescare sinergie virtuose da sfruttare in ottica di turismo, cultura e crescita. Privare – ha continuato Colella – di queste opportunità il tessuto imprenditoriale calabrese che opera nel settore e ai ragazzi e alle ragazze della nostra terra non aiuta. Le casse regionali non migliorano sottraendo risorse allo sport, ma al contrario tutto questo svilisce la qualità dei servizi che la Calabria può offrire”. Il presidente della Fiv Calabria – Basilicata prosegue: “Ci domandiamo perché il Coni regionale non intervenga per tutelare i diritti di chi rappresenta. Al tempo stesso ci appelliamo a chi è chiamato a far quadrare i conti della Regione Calabria affinché trovi altre vie per reperire i finanziamenti essenziali per l’organizzazione degli eventi sportivi, evitando di uscire definitivamente dal circuito delle manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Queste ultime, come è ben noto, catalizzano l’attenzione dei media, fanno muovere l’economia e danno lustro alle città che le ospitano. Si potrebbe pensare – ha concluso il presidente Colella – di reperire i fondi dal Por 2014/2020, o da altri finanziamenti comunitari perché riteniamo lo sport al pari della cultura e della formazione. Mens sana in corpore sano, se vogliamo formare la nuova classe dirigente calabrese dobbiamo fornire alle ragazze e ai ragazzi l’opportunità di crescere bene seguendo e coltivando le proprie passioni e aspirazioni”.