Fermati nel reggino 2 uomini che cercavano di introdurre armi e munizioni all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte

Foto San GiorgioOperazione antibracconaggio portata a termine dagli Uomini del Corpo Forestale dello Stato di San Giorgio Morgeto e  di Mammola  all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Due persone indagate  e sequestrati due fucili.  Nell’espletamento del servizio antibracconaggio,  gli agenti del Corpo Forestale dello Stato , in località Villaggio Zomaro in agro del Comune di Cittanova, effettuando un controllo hanno fermato  due cacciatori che viaggiavano su un fuoristrada  con a bordo  i propri fucili da caccia scarichi e chiusi nelle custodie.

Dalle verifiche effettuate è stato constatato che uno dei soggetti, F.R. di anni 24  nato a Polistena e residente a Cittanova,pur essendo in possesso dell’autorizzazione al trasporto armi rilasciata dall’Ente Parco Nazionale de’Aspromonte, non aveva provveduto a quanto previsto nelle prescrizioni ossia informare per tempo il Comando Stazione Forestale competente per territorio della giornata e orario del transito; l’altro soggetto , C.D., di anni 24 , nato a Polistena e residente a Cittanova, risultava privo  di alcuna autorizzazione al transito di armi in area Parco. Si è quindi provveduto al sequestro delle armi ( 2 fucili da caccia semiautomatici) e delle munizioni (38 cartucce)  e al deferimento dei due soggetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi per violazione della Legge 394/91 ( Legge quadro sulle aree protette)

Si precisa che il punto dell’avvenuto controllo ricade nel Parco Nazionale dell’Aspromonte sulla strada di collegamento tra la località S. Trabus e la strada Provinciale n. 36, il cui attraversamento con le armi è consentito esclusivamente con relativa autorizzazione rilasciata dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.