Calabria, le proteste dei lavoratori in mobilità in deroga

mobilitazione dei lavoratori“Con enfasi è stato annunciato da parte dell’Assessore al lavoro Federica Roccisano, la firma del decreto interministeriale sugli ammortizzatori sociali della Calabria da parte del ministro Padoan e Poletti, dopo attese e manifestazioni da parte di questo bacino di disoccupati, che ricordiamo si aggira attorno ai 30.000. La famosa “CABINA DI REGIA” per la “rinascita” della Calabria proclamata in Prefettura dinanzi il Prefetto e le tre sigle sindacali nell’agosto 2014 da parte del Governo Renzi, che fine ha fatto???Bisogna evidenziare e portare alla luce di tutti la realtà dei fatti, dato che lo sblocco dei 41.000.000 di euro consentirà solo ed esclusivamente il saldo delle mensilità regresse per alcuni percettori di tale sussidio riguardanti il 2013, e per i rimanenti percettori il pagamento di UNA sola mensilità per il 2014 dopo un attesa di circa 5 mesi (…mensilità che si aggira dai 300 ai 600 e per giunta TASSATA!!!! ). Ma la realtà dei fatti come al solito viene taciuta gettando fumo negli occhi o festeggiando battaglie perse”, scrivono i lavoratori in mobilità in deroga. “Sembra di assistere ad uno “spettacolo circense” dato che si cerca di “incantare scimmie” (…con la nocciolina momentanea…) con vari proclami e annunci, che non sono arrivati ad alcuna VERA risoluzione di tale problematica. E’ assurdo ed impensabile – proseguono- che le famiglie di ben 30000 percettori di AMMORTIZZATORI SOCIALI (la spiegazione è nel nome, gli ammortizzatori servono ad “ammortizzare” l’improvviso stato di bisogno economico in cui si trova un lavoratore che ha perso il posto di lavoro!) possano sopravvivere con un sussidio di circa 300-600 € ogni 5 mesi in media. Siamo alle porte delle festività natalizie, e ben 30000 famiglie dovranno trascorrere tali feste con 300 – 600 € e per giunta senza alcuna altra fonte di sostegno visto che il LAVORO è inesistente??? Vorremmo si attuasse per le nuove politiche attive, frutto di anni di battaglie, blocchi, suggerimenti scritti portati ai tavoli, fortemente volute da un gruppo di lavoratori attivi su tutti i fronti quali: il reddito di reinserimento attivo, l‘incentivo al lavoro autonomo, l’auto-impiego, il prepensionamento, e tutti i futuri bandi che usciranno da qui a breve. Chiaro sia -aggiungono- che monitoreremo tutto passo passo e siamo pronti a suggerimenti per eventuali correzioni in merito al solo scopo di non lasciare nessuna unità fuori! Non permetteremo che nessuno di noi venga messo alla mercè di politica e sindacati, che non abbiano il serio intento di parlare di qualsivoglia forma lavorativa. Saremo la zavorra di chi pensa che possano accontentarci con bei discorsi al quale non seguano dei fatti concreti ! Nel contempo SI CHIEDE alle istituzioni che vengano rese attuative tutte le promesse fatte durante il tavolo instaurato presso la Prefettura di Catanzaro mentre si manifestava a Germaneto il 20 ottobre 2015, visto e considerato che si è alle porte del 2016, e infine che le parti sociali si MOBILITINO a tal fine e per come tante volte annunciato”, concludono.