Aumentano le assunzioni a tempo determinato e indeterminato: in Sicilia (+11%) e Calabria (+17%) i risultati peggiori d’Italia, boom al Nord

In aumento le assunzioni a tempo determinato e indeterminato rispetto al 2014

consulenti del LavoroE’ molto positivo l’aumento dei contratti a tempo determinato e indeterminato in nove mesi rispetto allo scorso anno e invece diminuiscono le assunzioni in apprendistato. Rispetto allo scorso anno il numero delle assunzioni con contratti a tempo indeterminato nel settore privato è aumentato da 990.641 a 1.330.964. Nella fascia di età fino 29 anni, l’incidenza dei rapporti di lavoro ”stabili” sul totale dei rapporti di lavoro è passata dal 24,4% del 2014 al 31,3% del 2015. L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla media nazionale (+34,4%) in Friuli-Venezia Giulia (+82,0%), in Umbria (+59,6%), in Piemonte (+54,4%), nelle Marche (+52,8%), in Emilia-Romagna (+50,1%), in Trentino-Alto-Adige (+48,7%), in Veneto (+47,8%), in Liguria (+46,0%), nel Lazio (+41,1%), in Lombardia (+39,0%), in Basilicata (+35,9%), in Sardegna (+35,4%) e in Toscana (+34,9%). I risultati peggiori si registrano nelle regioni del Sud: Sicilia (+10,8%), Puglia (+15,8%) e Calabria (+17,1%).