Attacchi Parigi, l’ISIS a marzo aveva minacciato: “colpiremo Parigi prima di Roma”

LaPresse/Reuters

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Benche’ manchi ancora un’inequivocabile rivendicazione di Isis – come e’ avvenuto sempre finora in tutti gli attacchi opera dello Stato Islamico – sulla rete e’ un’esplosione di celebrazioni della serie di attentati che ieri sera hanno insanguinato Parigi. Un autentico tsunami, tale da aver convinto i simpatizzanti di Isis che dietro l’azione ci sia comunque il Califfato e non altre organizzazioni, come al Qaeda. Lo sottolinea anche l’organizzazione Site, specializzata nel monitoraggio dell’attivita dei jiahdisti nella rete. Site che ricorda anche una minaccia pubblicata il 12 marzo scorso dal portavoce di Isis, Abu Muhammad al-Adnani in cui sosteneva che il Califfato avrebbe ‘raggiunto’ (colpito) “Parigi prima di Roma”. Parole cui sembra fare eco la dichiarazione gia’ diffusa dalla rete di simpatizzanti di Isis su Twitter in cui si sostiene che dopo stanotte a Parigi “il prossimo attacco sara’ a Londra, Washington e Roma”. L’hashtag in arabo usato e’ traducibile in “Parigi brucia”. Subito dopo e’ apparso un altro messaggio inneggiante alla carneficina di Parigi: “Ricordate il 14 novembre. (I francesi) non dimenticheranno questo giorno come gli americani l’11 settembre. La Francia invia i suoi caccia in Siria quotidianamente bombardando ed uccidendo vecchi e bambini. Oggi si beve dallo stesso calice” amaro, si legge nel testo pubblicato sulla rivista di Isis Dabiq, ricordando la decisione di Francois Hollande a fine settembre di iniziare sua sponte i raid aerei francesi contro Isis in Siria. Un legame tra i bombardamenti aerei contro Isis in Siria e gli attentati di ieri sera e’ piu’ certo: “E’ colpa di Francois Hollande. E’ colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in siria”. E’ quanto ha riferito di aver udito un presentatore radio, Pierre Janaszak, da uno dei terroristi nella sala concerti Bataclan dove sono state massacrate crica 100 persone.