Alluvione nel reggino: dopo i sopralluoghi riunione tecnica per fare il punto della situazione

Sopralluogo Oliverio (18)In seguito ai sopralluoghi effettuati nell’area jonica reggina, interessata dal recente evento alluvionale, in particolare quello della giornata dello scorso 8 novembre, alla presenza del Presidente Mario Oliverio si è svolta, nel pomeriggio in Regione, una riunione tecnica durante la quale si è fatto il punto della situazione. La Protezione Civile Regionale, con il concorso dei Sindaci- informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta- , è impegnata nella ricognizione dei danni Comune per Comune, al fine di redigere il “Rapporto di evento” ai sensi della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26.10.2012. Il Rapporto, che è a supporto della richiesta dello stato di emergenza, già inoltrata con Deliberazione della Giunta Regionale n.452 del 03/11/2015, dovrà essere trasmesso, a cura del presidente della Regione Mario Oliverio, al Consiglio dei Ministri per le valutazioni di competenza. “Dopo la prima fase, che ha visto impegnate le diverse strutture dello Stato, della Regione e dei Comuni in sinergia per fronteggiare l’emergenza, a partire dal soccorso alla popolazione- afferma il Presidente Oliverio-, si apre ora una seconda fase finalizzata alla puntuale ricognizione del rischio residuo e dei danni. A tal fine, è stata predisposta un’apposita scheda che i Comuni utilizzeranno per la mappatura dei danni subiti nei rispettivi territori. Operazione, questa, che sarà effettuata con il supporto della Protezione Civile Regionale e che sarà completata entro venerdì 13 novembre. Le risultanze di detta ricognizione saranno assunte in una apposita relazione che trasmetteremo al Presidente del Consiglio dei Ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza. I tempi previsti dalla normativa, e necessari per effettuare la richiamata ricognizione dei danni, sono dettati dall’evoluzione dei fenomeni franosi che si manifestano successivamente al verificarsi dell’evento alluvionale. Ciò, al fine di evitare una sottostima dei danni che, allo stato, sono ingenti”.