Alluvione Calabria: inagibile la chiesa di Bovalino, il vescovo Francesco Oliva visita le zone più colpite

Drammatica alluvione nel reggino, la scorsa notte è crollato il tetto della chiesa di Bovalino

Chiesa Bovalino (1)Questa mattina il vescovo della diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva ha voluto sincerarsi di persona dei danni provocati dalle violente piogge che per 48 ore si sono abbattute su gran parte del territorio della Calabria e in particolare in quello della Locride. Ha visitato diversi paesi, della costa e dell’entroterra, ha telefonato ai parroci per avere notizie di particolari disagi. In particolare si è recato a Bovalino, dove gli era stato segnalato il crollo di una parte del tetto della Chiesa parrocchiale “San Nicola di Bari”. I danni registrati sono ingenti e la chiesa è stata dichiarata inagibile. Ha quindi visitato i centri di Ardore, di Bianco, di Platì, ha ascoltato la gente, si è messo in contatto con le parrocchie, sia quelle più a sud, sia quelle a nord della diocesi; a tutti a rivolto parole di incoraggiamento.

A Samo, il vescovo ha voluto visitare il cimitero cChiesa Bovalino (2)he a causa di una frana è stato chiuso con una ordinanza dal sindaco. Sul piazzale davanti al cancello del cimitero, accompagnato dal parroco padre Claudio Cantù, Oliva ha recitato una preghiera per tutti i defunti. Vedendo il territorio della diocesi così devastato, con i già precari collegamenti stradali e ferroviari interrotti, il vescovo si è detto ”molto rattristato”. Ha, inoltre, rivolto un pensiero ai contadini per i danni alle colture, e in particolare ai produttori di bergamotto già pronti per la stagione della raccolta. Il vescovo ”è vicino a tutta la popolazione -riporta una nota- e a quanti hanno subito danni e disagi; è vicino ai sindaci, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e a tutti coloro sono impegnati nelle operazioni di primo intervento. Confida nell’attenzione e nell’impegno di tutte le istituzioni affinché vengano messe in atto le azioni necessarie per riportare tutto alla normalità”.

Fonte MeteoWeb