Allarme sicurezza nel Mediterraneo ma l’Italia dismette la 6ª nave in pochi mesi: avevamo la 3ª Marina in Europa, ora ci supera anche la Turchia

Nave MaestraleNave Maestrale, capoclasse delle omonime fregate missilistiche, sta svolgendo la sua ultima attività: partita da Chioggia fa rotta verso La Spezia, dove sarà dismessa. Nel corso di questo viaggio sta toccando varie città per un ultimo saluto alla popolazione. Nella tappa di Civitavecchia, il “porto di Roma”, la Marina Militare e l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) organizzano per l’occasione il seminario “La sicurezza marittima dell’Italia nel Mediterraneo: importanza e prospettive” per riflettere sul tema anche alla luce della sesta dismissione di unità navale della Marina nell’arco di pochi mesi. Radio Cusano Campus, la Radio dell’Università Niccolò Cusano parteciperà all’evento, presentato dal Dott. Daniele Scalea (Direttore generale IsAG) ai microfoni della trasmissione “Il Mondo è piccolo” condotta da Fabio Stefanelli.

“Si tratta della sesta dismissione nel giro di pochi mesi -ha affermato Scalea-. La flotta italiana è quella con l’età media più alta tra tutte le maggiori flotte dell’Europa occidentale. Avevamo la terza Marina in Europa, ora siamo quinti e la Turchia sta per superarci. Man mano che le nostre navi vengono dismesse perchè sono obsolete, non le sostituiamo con altre. Per ogni due navi che vengono dismesse, noi ne abbiamo sostituita una nell’ultimo decennio. Nei prossimi anni altre navi andranno in dismissione e i fondi che servono a sostituirle sono molto risicate, in questo settore continuano i tagli. Da qui alla fine di un decennio la flotta della Marina italiana rischia di non poter più essere in grado di svolgere i compiti a cui è chiamata. Già oggi servirebbero 80 navi e ce ne sono 70. Di questo passo si rischia di arrivare a 20″.