Alfano contrario ai bombardamenti in Siria: “rischiamo una Libia bis”

Angelino Alfano - foto LaPresse

Angelino Alfano – foto LaPresse

“Se la Siria fosse bombardata senza un percorso di stabilizzazione potrebbe diventare una nuova Libia”. Cosi’ il ministro dell’Interno Angelino Alfano su Sky. “Noi non abbiamo per oggi certezza che non si vada verso una Libia bis”. “Se la Siria fosse bombardata senza un piano di completamente dell’opera si’”, potrebbe diventare una nuova Libia, “se invece ci fosse un piano internazionale per pianificare una stabilizzazione democratica allora sarebbe diverso”, ha ribadito Alfano, che ha chiarito: “No alla Libia bis”, sulla quale “c’e’ stato un errore della comunita’ internazionale: c’era Gheddafi, su cui ovviamente non esprimo un giudizio positivo, ma, dopo averlo ucciso, la comunita’ internazionale non ha saputo completare il lavoro di sistemazione dell’area e chi lo ha pagato quel lavoro? Noi e sinceramente anche io”, ha proseguito il ministro, riferendosi al problema immigrazione. “Tempo fa – ha proseguito – abbiamo proposto a livello europeo, e destammo polemica, una azione militare forte per bloccare il traffico di esseri umani che e’ il cuore del problema, e’ un tema mondiale. Serve infatti una strategia militare per aggredire i trafficanti di esseri umani. Noi in casa nostra facciamo quel che e’ possibile ma serve anche una strategia militare internazionale che impedisca il traffico di esseri umani, che affondi i barconi prima di farli partire. Questa e’ la sfida dell’Onu”. “Non dobbiamo mai abbandonare l’asse transatlantico ma occorre considerare che contro l’Islamic State ci vuole una grande alleanza”, ha chiarito Alfano. Quanto alle sanzioni alla Russia, per il titolare del Viminale, “il problema dell’Ucraina e il tema della democrazia sono tali che nessuno puo’ chiudere gli occhi. Li’ c’e’ stata una scelta controversa a livello mondiale e su quella occorre fare chiarezza”. Alla Latella che gli chiedeva se ci sarebbe un patto segreto tra Berlusconi e Renzi per convincere Obama a ripensare alle sanzioni alla Russia, come ha scritto un quotidiano, Alfano ha risposto: “non lo so e io parlo con linguaggio calcistico: non bisogna confondere il fantacalcio con il campionato reale. C’e’ stata una scelta che ha riguardato Ucraina e Crimea: questo e’ il campionato vero”.