A Reggio il convegno dal titolo “Inclusione sociale dei Romeni di Calabria”

Tradizioni RomaniaL’associazione Xenia ha organizzato, il 20 e il 21 novembre, presso la Scuola Secondaria di I grado “A. De Gasperi” il convegno Inclusione sociale dei Romeni di Calabria. Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, la Prof.ssa Domenica Fava, conosce bene l’importanza del tema, i suoi studenti  sperimentano e vivono l’inclusione di ragazzi provenienti dal Marocco o dalla Romania. I suoi docenti constatano quotidianamente il valore dell’integrazione e del rispetto della diversità.

Sono intervenuti la Dott.ssa Silvia Amormino, Presidente dell’associazione Vides, il Dott. Antonino Nunnari, Il Prof. Angelo Viglianisi Ferraro, docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e alcuni membri del movimento “Contaminiamo i Saperi”. Sono stati affrontati temi complessi quali quello della diversità, della libertà, della dignità umana, definita dalla dott.ssa Emanuela Ciavarella, “oro colato”, il bene più prezioso che prende la forma di chi lo contiene, e come bene prezioso va custodito nel giusto modo, per non perdere il suo reale valore.

Libertà e uguaglianza che si richiamano nel pensiero politico oltre che nella storia, come ha ricordato il Prof. Viglianisi Ferraro, non possono essere tralasciati nel colloquio con i ragazzi, perché “la libertà del singolo inizia dove finisce la libertà dell’altro”; l’uomo, in quanto individuo, deve essere libero, in quanto essere sociale. Non va dimenticato che la “diversità è una ricchezza”, ricorda ancora il Professore che ha raccontato l’ esperienza del movimento “contaminiamo i saperi”, di come sia nata l’idea di sfruttare la diversità per produrre conoscenza e curiosità verso ciò che si ignora. Probabilmente i relatori che si sono susseguiti hanno avuto la sorpresa di un pubblico partecipe e coinvolto, gli interventi degli studenti senza imbarazzo, senza timore, sono stati spontanei, dettati dalle loro reali paure, dal loro vissuto, da ciò che respirano quotidianamente in classe e fuori.

Serena Scordo