A Motta S.G. (Rc) si è svolto il primo incontro relativo al percorso di sostegno alla genitorialità [FOTO]

Rett - I relatori del convegnoSi è svolto, presso la sala convegni del ristorante “Al Faro”, il primo incontro relativo al percorso di sostegno alla genitorialità, dal titolo “Un meraviglioso viaggio dal sé all’altro”. La tavola rotonda ha costituito la naturale prosecuzione di un percorso, già sancito già dall’Istituto Comprensivo di Motta S. Giovanni con l’Ente Locale, l’Ente Ecclesiale e con le associazioni del Terzo settore per mezzo del protocollo d’intesa “Corresponsabili nell’educare” siglato lo scorso anno. L’incontro ha registrato un numero di presenze straordinario; l’accogliente ed elegante sala è stata occupata da genitori, insegnanti, dirigenti scolastici, professionisti della formazione e rappresentanti del mondo associazionistico, in ogni ordine di posto, superando le duecento unità; un numero veramente considerevole ed assai indicativo della valenza del progetto, fortemente voluto e minuziosamente curato dalla Dottoressa Teresa Marino, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Motta San Giovanni. Ad aprire i lavori l’intervento, quanto mai gradito, dell’Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi Reggio-Bova, sua eccellenza  Giuseppe Fiorini Morosini, il quale, dall’alto della sua lunga esperienza di docente e stimolato da una così vasta platea, ha ribadito la responsabilità degli educatori e delle famiglie, in particolare, nel saper proporre un modello educativo che contenga anche dei funzionali e ponderati “no” e che sappia indirizzare e guidare  bambini e  ragazzi, in modo da non condurli agli eccessi cui purtroppo la cronaca spesso richiama. È stata poi la volta del primo cittadino di Motta, ing. Paolo Laganà che ha sottolineato la grande capacità della scuola di insistere sul territorio, cogliendo le istanze di una comunità variegata ed in continua evoluzione sociale e culturale, restituendo risposte  concrete e fattive.

Carlo Arnese, giornalista e moderatore della tavolaRett - Un momento del convegno rotonda, ha poi dato la parola al Dirigente scolastico Teresa Marino, la quale, nel ringraziare gli intervenuti, ha sottolineato il valore della presenza di tutte le componenti della comunità, segno concreto di speranza, testimonianza dell’attenzione nei confronti dell’educazione, dell’istruzione e della formazione dei giovani. La dott.ssa Marino ha evidenziato, inoltre, l’importanza della cura della relazione educativa, in ogni sua dimensione ed a tutti i livelli, puntando l’attenzione sui contenuti affettivi della stessa per l’apprendimento e la crescita, nonché la necessità di costruire percorsi sinergici tra i diversi soggetti che si occupano di educazione per permettere a ciascuno di divenir se stesso, scoprendo  talenti e mettendoli a servizio della comunità, secondo una pedagogia del dono che sempre più deve caratterizzare la formazione del cittadino per una civiltà accogliente, inclusiva ed orientata al Bene Comune. La dottoressa Maria Grazia Marcianò, psicologa e responsabile dell’Unità Operativa Minori del settore servizi alla persona del Comune di Reggio Calabria, ha relazionato, usufruendo di una serie di interessanti slide, sulla dimensione emotiva dell’apprendimento, delineando alcuni importanti confini entro cui appunto l’apprendimento è o può essere ottimale, indicando le nuove metodologie proposte dal mondo della psicologia e ribadendo l’importanza della qualità relazionale, imprescindibile condizione per la crescita culturale e umana degli allievi e dei figli. Il Dottore Alessandro De Santi, Dirigente del Liceo delle Scienze Umane “T. Gulli” di Reggio Calabria, grande esperto di scuola, ha condotto, una sempre più attenta ed interessata platea, all’interno del mondo dei cosiddetti “nuovi saperi”, declinando gli aspetti più tecnici e delicati della formazione volti al “saper fare” ed al “saper essere”, stigmatizzando la necessità di percorsi chiari, strutturati e rivolti ad un accrescimento non esclusivamente nozionistico, ma che travalichino tali confini ristabilendo principi classici ma basilari come quello appartenente alla filosofia del diritto “la libertà deve genuflettersi alla giustizia”.

Nel corso della riunione sono stati proiettati due splendidiTavola_rotonda_locandina_definitiva jpeg video realizzati dalle classi quinte della scuola Primaria e terze della scuola secondaria nell’ambito del progetto “Cominciamo con il filosofare” che ha perseguito importanti obiettivi quali la conoscenza di sé, la capacità di colloquiare con sé stessi, di esprimere emozioni e sentimenti, di comprendere le ragioni dell’altro, di controllare gli impulsi, di avere un atteggiamento positivo verso gli altri, dunque verso la vita. Perfettamente consequenziale  l’intervento dei coniugi Maria Angela Ambrogio e Franco Marcianò, educatori presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Lazzaro, i quali, rifacendosi in parte a quanto esposto dai precedenti relatori, hanno confermato, il significato di “responsabilità educativa” e richiamato quello di “autorevolezza”, temi questi che riguardano qualsiasi agenzia educativa, piccola o grande che sia. Con il saluto del sacerdote Domenico Cartella titolare della parrocchia di Lazzaro, che rispetto a tanto entusiasmo e partecipazione ha dichiarato che tali encomiabili iniziative servono a non far sentire soli coloro che educano, si sono conclusi i lavori; il dirigente Teresa Marino ha augurato, in chiusura, che questo primo appuntamento possa, al più presto essere riproposto in un continuum di approfondimento e dialogo tra famiglie, scuola ed istituzioni, all’insegna della condivisione di azioni pedagogiche all’interno di quel patto educativo e formativo siglato già un anno addietro e che continuerà ad alimentare la corresponsabilità nell’educare.