Sant’Alessio in Aspromonte (Rc): iniziativa dal titolo “dall’Aspromonte al Monte Bianco”

ConvegnoMonteBiancoGrande partecipazione di curiosi e appassionati alla tavola rotonda organizzata dalla Pro Loco Sant’Alessio che ha visto protagonista un suo socio, Giuseppe Romeo, che ha scalato il massiccio più alto dell’Italia, e in generale anche dell’Europa centrale, facendo da guida ad altri alpinisti. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente della Pro Loco Sant’Alessio, Nino Calarco, è stata chiamata a fare la parte introduttiva la vicepresidente della Pro Loco, Angela Calabrò, che ha focalizzato il suo intervento sul sogno e sulla riscoperta delle bellezze che la natura circostante ci offre. Conclusa la fase introduttiva l’arch. Giuseppe Marino, coordinatore gruppo alte quote CAI di Reggio Calabria, ha fatto un breve excursus storico sull’alpinismo, puntualizzando che la “nascita” di tale disciplina si può attribuire nell’avere scalato proprio il Monte Bianco. La parte più importante e corposa dell’evento culturale è stata affidata al protagonista della giornata, Giuseppe Romeo, membro del Consiglio Direttivo della Pro Loco Sant’Alessio, che ha condotto questa ambiziosa sfida di accompagnare altri amanti dell’alpinismo a scalare la vetta del Monte Bianco. Giuseppe Romeo ha fatto rivivere, a tutti i convenuti, momenti fantastici e indimenticabili attraverso il racconto appassionato affiancato a una rassegna fotografica accurata, unica nel suo genere. Inoltre, è riuscito a spiegare dettagli tecnici dell’alpinismo con parole semplici frutto di una forte esperienza vissuta con dedizione e amore per la natura e per l’ambiente. Fondamentale è stato, altresì, il richiamo al concetto di contemplazione che nasce “spontaneo” arrivando a certe altezze in quanto “ci si sente molto più vicini al cielo”.  Prima della “PataCena”, attraverso la quale è stato possibile degustare i buoni e saporiti prodotti a base di patate, i soci della Pro Loco Sant’Alessio hanno donato all’accompagnatore di escursionismo Giuseppe Romeo una targa ricordo, segno di stima e riconoscenza, con la seguente motivazione: “Per le sue elevate capacità escursionistiche e per la passione e l’entusiasmo nel condurre gli amanti della montagna a scalare il massiccio più elevato delle Alpi”.