Reggio, Usb: “Hospice di Via delle Stelle ….siamo alle solite, o peggio”

hospice“Occorre continuare a lottare, contro tutti coloro i quali stanno, nemmeno tanto velatamente, facendo di tutto per causare il fallimento della struttura. E’ di tutta evidenza che per continuare a far vivere la struttura occorrono le risorse finanziarie, ma bisognerebbe anche chiedersi come mai negli ultimi mesi la richiesta di assistenza domiciliare ha subito una riduzione così importante. La risposta potrebbe essere duplice: o a Reggio Calabria si è verificata una improvvisa quanto miracolosa riduzione della terminalità di pazienti oncologici (cosa purtroppo che non ci risulta), oppure cosa che ci appare ampiamente più realistica, le richieste di assistenza vengono indirizzate da chi di competenza verso altre strutture o cooperative i cui operatori non sono formati in quelle che sono le specificità di assistenza con cure palliative necessarie e richieste dalla legge 38″ scrive in una nota il sindacato Usb.Le giustificazioni a tali comportamenti sembra siano legate unicamente ad una diversa individuazione del livello di assistenza. Fatto strano – prosegue la nota- appare quello per cui contrariamente a quanto avviene sul territorio nazionale, dove il nucleo di unità di valutazione comprende sia il componente dell’ASP sia il componente dell’Hospice, tale valutazione a Reggio Calabria la emette il solo rappresentante dell’ASP, unico componente la predetta unità di valutazione. Inspiegabile appare anche che le uniche assistenze che pervengono all’hospice sono di pazienti gravi già a fine vita, in controtendenza con quelle che sono le linee guida nazionali che auspicano una presa in carico del paziente, il più precocemente possibile. Qualora non bastasse si è giunti all’ultimo trimestre dell’anno e l’ASP rimane ampiamente inadempiente nei confronti della Fondazione in quanto, il contratto tra Hospice e ASP è stato firmato gia da mesi, ma subito dopo la firma questo è stato bloccato, non si capisce per quale motivo. A tale proposito - aggiunge la nota- l’Hospice si è visto costretto a fare ricorso al TAR per vedere tutelate le proprie ragioni. Inoltre l’ASP ha emesso accrediti nei confronti dell’Hospice solo per le fatture relative al primo trimestre dell’anno, bloccando tutte le altre, non essendo stato stipulato l’impegno di spesa preventivo da parte sempre dell’ASP, mettendo così a serio rischio la continuità di servizio, non avendo l’Hospice risorse finanziarie per sostenere il costo gestionale della struttura. Non permetteremo a nessuno di far fallire la fondazione  a qualsiasi costo. Le battaglie sono dure ma siamo abituati a questo” conclude l’Usb.