Reggio, sull’emergenza dell’Aeroporto dello Stretto”: “il Governo vuole distruggere la città” [FOTO]

Massimo Ripepi stamane ha voluto convocare una conferenza stampa per parlare dell’ “emergenza dell’Aeroporto dello Stretto”: secondo il Consigliere Comunale di Reggio Calabria (Forza Italia) “la politica è totalmente assente”

massimo ripepi aeroporto  (3)Tempi bui per l’Aeroporto dello Stretto. Dopo la conferenza stampa di sabato indetta dal presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino, in cui si è prospettato uno scenario alquanto drammatico per lo scalo reggino, oggi il consigliere comunale Massimo Ripepi (Forza Italia) ha voluto incontrare i giornalisti per dire la sua:

“Purtroppo – ha esordito Ripepila politica moderna sposta il ragionamento ed il baricentro delle questioni all’esterno dei luoghi deputati alla discussione dei problemi della città. Io stesso avevo presentato una mozione in merito all’Aeroporto che non è stata ancora calendarizzata: è passato un mese e nessuno ha presentato la richiesta per indire il Consiglio comunale. La politica è assente, questa amministrazione ferma, bloccata! Perché andare a parlare con il ministro Delrio, quando già il morto è nella bara, e non ci si è mossi prima?”.

Massimo Ripepi continua a tuonare contro il sindaco Falcomatà: “Ma si rende conto che è sindaco della Città Metropolitana e non solo di Reggio Calabria? Va a Roma a prenderci in giro, in quanto da qui a breve l’Aeroporto sarà declassato! Chi dice che lo scalo non chiuderà – prosegue Ripepi –  dice il falso, perché non servirà più a niente. È un problema non solo della Provincia, che è totalmente assente, ma anche della Regione!”.

massimo ripepi aeroporto  (4)“Un’incompetenza generale”, questo il pensiero di Massimo Ripepi, che si scaglia anche contro la Camera di Commercio: “si vuole muovere a mobilitare questi 20 milioni di euro per vedere di non far chiudere l’Aeroporto! Tutti quelli che hanno responsabilità devono attivarsi!”.

Ripepi tratta la questione dell’Aeroporto da solo stamane, definendola “urgente ed in assoluto la più importante”. Parla, però, anche della parità di bilancio, delle politiche di bacino, quest’ultime considerate dal consigliere comunale di Forza Italia “essenziali. È da dieci mesi – afferma – che ribadisco la necessità di dialogare con Messina!”.

Nella mozione riguardante l’Aeroporto dello Stretto presentata da Ripepi, infatti, si evidenziano varie tematiche, tra cui quella della “privatizzazione, della necessità di avere una società fatta dalla Città Metropolitana di Reggio e di Messina, dalle due Regioni”.

Ed in merito al presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, Ripepi si domanda “quando vorrà indire il Consiglio. Come rappresentante dell’opposizione – aggiunge - posso soltanto gridare quello che dovrebbe fare la maggioranza. È grave l’inadeguatezza della classe dirigente! Dopo che sia Renzi che Carbone sono venuti in Calabria, non è successo niente!”.

massimo ripepi aeroporto  (5)Ed a proposito di Renzi, Ripepi assume dei toni accusatori anche nei confronti del Governo, riferendosi al decreto secondo cui il Ministro delle Infrastrutture ha il potere, dall’alto, di mettere insieme gli Enti per governare la Calabria. “Basterebbe che il Ministro facesse un tavolo istituzionale. Se questo tavolo non si farà, vuol dire che l’aeroporto morirà. Dobbiamo fare una guerra per far prevalere il sistema metropolitano – continua Massimo RipepiGrazie a questa amministrazione comunale, esiste un blocco delle mozioni di richieste del Consiglio: tale situazione sarà fatta presente al Prefetto”.

“Il sindaco Falcomatà – chiosa Ripepideve governare in prima persona, politicamente, questo processo in un momento di enorme difficoltà. Il periodo che stiamo vivendo è quello dei passaggi vitali o mortali, ma il problema di base è la volontà del governo Renzi di chiudere il nostro Aeroporto! C è la volontà di distruggere il cuore della nostra città, e quindi la città stessa”.

Delle considerazioni che arrivano in prossimità del 15 ottobre: se entro quella data, come è noto, non saranno presentante all’ENAC delle soluzioni alle problematiche esistenti, il fallimento sarà inevitabile.