Reggio, spari sul Corso durante la visita del ministro: Bortolotti non era capace di intendere e di volere?

Reggio, il legale di Bortolotti chiede la perizia psichiatrica

reggio spari teatro cilea (3)Prosegue l’iter giudiziario del processo a Fabrizio Bortolotti, l’uomo che il 1° aprile 2015 ha sparato in aria sul corso Garibaldi proprio nei pressi del Teatro Cilea che proprio in quelle ore ospitava il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Immediatamente arrestato, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilita’ sottolineando “volevo sparare ed essere arrestato perche’ in carcere mi sentivo piu’ sicuro. Vedendo tutta quella gente e la polizia ho deciso di sparare“.

reggio spari teatro cilea (10)Stando ai verbali messi agli atti, Bortolotti si sarebbe sentito minacciato da un venticinquenne, Christian Polizzi, che “vuole che gli lasci la mia eredita‘”. Un soggetto su cui – stando a quanto denunciato dal difensore, l’avvocato Giovanni De Stefano - non sarebbero mai stati disposti approfondimenti.

Adesso il gup di Reggio Calabria Antonio Laganà comunichera’ il prossimo 26 novembre se l’uomo potra’ accedere direttamente il rito abbreviato o dovrà prima essere sottoposto a perizia psichiatrica, come chiesto dal legale. Bortolotti è accusato di porto e detenzione di arma non registrata. Detenuto dall’aprile scorso, l’uomo nonostante dopo l’arresto sia stato sottoposto a trattamento sanitario con psicofarmaci, mai e’ stato visitato da uno specialista in grado di valutarne la capacita’ di intendere e di volere. Un motivo sufficiente – ha affermato in aula il legale – per chiedere al giudice di far leva sui propri poteri per disporre una perizia psichiatrica sull’uomo, necessaria per stabilire se e in che misura sia in grado di intendere e di volere.