Reggio: scompare Rodolfo Maltese, il chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso che incantò il Cilea

rudy trombaIl tempo è inesorabile e le grandi figure di musicisti rock nazionali ed internazionali  cambiano palcoscenico. Scompare Rodolfo Maltese, chitarrista storico del Banco del Mutuo Soccorso, dopo una lunga malattia che per un lungo periodo lo aveva tenuto lontano  dai concerti live. Il suo nome è legato al Banco del Mutuo Soccorso, storica band romana, con la composizione del nucleo storico formata oltre che da Maltese, da Francesco Di Giacomo anche lui scomparso circa due anni fa e da Vittorio Nocenzi. La carriera di Rodolfo Maltese è stata lunga e con tante collaborazioni e contaminazioni, di formazione classica e jazz ha inizialmente collaborato con cantautori del calibro di Herbert Pagani, Angelo Branduardi e Riccardo Cocciante, per poi suonare negli Homo Sapiens ed entrare a far parte dell’organico del Banco del Mutuo Soccorso nel 1972. Un lunghissimo percorso musicale costellato di grande professionalità e bravura.Maltese chitarrista e trombettista,privilegiava anche la contaminazione,fondò la band INDACO, in cui si fondevano suoni mediterranei, acustici, world music e new age, suonando chitarra e tromba e portò nei teatri un progetto sui Beatles insieme a Francesco Di Giacomo, oltre ad altri suoi progetti musicali jazz rileggendo le canzoni di Luigi Tenco. Anche Cittanova e  Reggio Calabria hanno un grande ricordo di Rodolfo Maltese. Al Teatro Gentile insieme al Banco del Mutuo Soccorso a “Notteprog” tenne un memorabile concerto ed al Teatro Cilea di Reggio,partecipò come musicista   al recital ”Evviva Maria I Moti di Reggio Calabria “ suonando chitarra e tromba.”Ho avuto  la fortuna di incrociare nella mia strada musicale Rodolfo Maltese – ricorda Fulvio D’Ascola direttore artistico e promoter-Con il Banco è stato protagonista in una serie di mie organizzazioni ,NOTTEPROG a Cittanova nel 2006 ,poi ad AndriaProgFest .Iniziammo anche un rapporto  di conoscenza personale, sempre sui temi musicali. Era un grande studioso di jazz e di suoni mediterranei, aveva diversi progetti paralleli al Banco, ma soprattutto era una persona perbene, umile, gentile, sembrava quasi un lord inglese. Il ricordo più bello però, è legato a “Evviva Maria I Moti di Reggio Calabria del 1970”, quando misi insieme degli artisti per sottolineare con il pathos musicale il recital. Diedi delle canzoni da realizzare e con grande professionalità scrisse le partiture e gli arrangiamenti ed in modo incantevole suonò alla tromba Dijamballa il Dio Serpente di Augusto Martelli,incantando il Cilea.”

La musica perde un altro componente che fa parte di quel mondo  che non fa rumore e scena come i front man, ma è la vera essenza dei suoni con la passione, gli studi, l’umiltà e la professionalità, come Rodolfo Maltese sapeva fare. Ciao Rudi.