Reggio, l’amministratore Atam risponde ai Sindacati

ATAM_Reggio_CalabriaIn riferimento alla nota Faisa-Cisal pubblicata in data 11-12/10/2015, a firma dei Sigg. Itri Giovanni, Teresa Catalano e Franco Elia,in forza del diritto di rettifica, l’Amministratore Unico dell’Atam Prof. Antonino Gatto intende precisare quanto segue:

In data 10/10/2015, la Sig.ra Catalano Teresa e il Sig. Santo Modafferi, in rappresentanza della Faisa-Cisal, si presentavano in Azienda, pretendendo di partecipare alla riunione in corso con CISL e UIL.

Dinanzi all’opposizione di queste ultime sigle, regolarmente convocate, su autonoma richiesta, che minacciavano di interrompere l’incontro, veniva proposto alla Faisa-Cisal (cui aderiscono ben n°8 dipendenti su n°312 e che da oltre un anno aveva preteso di essere convocata separatamente da tutte le altre OOSS), di differire l’incontro ad altra ora o al giorno seguente. Al rifiuto opposto dalla Sig.ra Catalano Teresa di aggiornare l’incontro e lasciare la sede, ci vedevamo costretti a manifestare la volontà di continuare l’incontro presso altri locali.

A questo punto, i rappresentanti dell’Azienda divenivano oggetto di insulti da parte della stessa Sig.ra Catalano, che insisteva immotivatamente nel volere restare ad ogni costo presso i locali ove era in corso la predetta riunione, al punto che ci vedevamo costretti a minacciare l’intervento della Digos, sino a quando questi decidevano di lasciare l’incontro, continuando ad insultare i rappresentanti dell’Azienda.

Atam Reggio Calabria (3)Ogni diversa rappresentazione dei fatti è artificiosa e offensiva, avendo le altre sigle sindacali assistito sbigottite alla predetta scena, e tende solo a nascondere la gravità della condotta tenuta dalla predetta O.S..

Quanto alle dichiarazioni sui consulenti è necessario precisare che l’Avv. Mazzotta e l’Ing. Gatto, percepiscono un compenso annuale lordo di € 39.000,00, come regolarmente pubblicato sul sito aziendale, i cui dati non sono equivocabili, se non in malafede (pari cioè al costo medio di un autista). Gli stessi assicurano una presenza incessante e straordinaria, e grazie anche alla loro attività, l’Azienda oggi può sperare nella salvezza. La cifra indicata di 148.000 € è volutamente errata e finalizzata a screditare il lavoro del management fin qui compiuto in perfetta autonomia e scevro da qualsivoglia condizionamento ambientale, anche di natura sindacale.

Quanto all’intesa raggiunta con le altre sigle sindacali, gli sproloqui della FAISA CISAL sono smentiti da un accordo utile a scongiurare licenziamenti – che fin’ora apparivano inevitabili – di ben 21 dipendenti. Licenziamenti che evidentemente la FISA CISAL sperava venissero intimati.

Augurandoci che i rappresentanti della Faisa-Cisal possano conquistare un ruolo da protagonisti con qualche offesa in meno e qualche proposta in più, ATAM S.p.A. invita la predetta organizzazione a rassegnarsi all’onestà e trasparenza della nuova Amministrazione dell’Azienda e a formulare – di tanto in tanto – consigli utili alla vita dell’azienda e a quella di tutti i lavoratori.