Reggio, la preoccupazione della FIN sulla riapertura del “Parco Caserta”

parco casertaApprendiamo dagli organi di informazione della conferenza stampa nella quale è stato annunciata la riapertura dell’impianto sportivo “Parco Caserta”. Lo afferma in una nota la FIN Federazione Italiana Nuoto Comitato Regionale Calabria.

Come Federazione Sportiva non possiamo che essere profondamente contenti visto che abbiamo seguito e sostenuto l’Amministrazione Comunale nel cercare, in attesa che le procedure relative al Bando per l’affidamento della gestione fossero completate, una soluzione per riaprire l’impianto sportivo chiuso ormai due anni or sono; la riapertura dell’impianto natatorio permetterà di riprendere quella attività, bruscamente interrotta, di nuoto agonistico ed amatoriale che, con tanta fatica, si era sviluppata nella città di Reggio Calabria. Ci permettiamo, però, di rilevare alcuni aspetti poco chiari dell’intera vicenda.
Come mai la Federazione Italiana Nuoto, nelle vesti del Comitato Calabrese, non è stata coinvolta?
Come mai il CONI, la massima espressione sportiva e garante della corretta esecuzione dei lavori negli impianti sportivi, non è stata coinvolto?

Neanche un invito “istituzionale” per la conferenza stampa è pervenuto ai relativi Comitati Regionali. E pensare che il lavoro sugli impianti natatori e l’esperienza nella loro gestione, maturato negli ultimi anni dalla FIN Calabria, è valso al Presidente FIN Calabria la delega del CONI ad occuparsi di tutti gli impianti sportivi Calabresi. Senza entrare nello specifico della programmazione presentata, offerta, sicuramente, ad una platea disattenta e poco preparata sulle dinamiche sportive, ci preme sottolineare alcuni aspetti che ci lasciano alquanto perplessi. Ci riferiamo, solo per fare alcuni esempi, alla possibilità di svolgere il nuoto sincronizzato in una piscina che “strutturalmente” non possiede le misure minime federali per tale settore?
Ci riferiamo alla possibilità di apertura a gennaio 2016 di una struttura non omologata ed in parte ancora da accatastare. Ci riferiamo ai servizi presentati in conferenza stampa (o almeno quelli realizzabili), auspicandoci siano affidati a soggetti terzi, di provata professionalità, scelti dal concessionario con procedura di evidenza pubblica e che i colloqui avvenuti nei giorni antecedenti anche la Conferenza Stampa siano stati propedeutici all’evidenza pubblica che si andrà a fare.

Ci riferiamo all’esiguità del numero delle persone locali coinvolte. Ci permettiamo di ricordare, infine, che parte della programmazione, forse troppo frettolosamente presentata, non risulta nuova in quanto il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato il progetto del Centro Benessere e di un locale ristoro sin dal 2008.
Siamo convinti che le nostre preoccupazioni sono anche di tutti coloro a cui sta a cuore le sorti dell’attività sportiva, in una città dove la riapertura di un impianto dovrebbe farci gioire e non preoccupare per la potenziale ennesima incompiuta realizzata nel nostro territorio. La Federazione Italiana Nuoto vigilerà e seguirà con estrema attenzione l’evolversi della vicenda.