Reggio, la Fim Cisl sull’Hitachi: “pronti a questa nuova sfida”

omeca“Lo stabilimento Reggino è stato sempre all’attenzione dei quadri sindacali Territoriali Regionali e Nazionali, che in questi anni con responsabilità lo hanno salvaguardato avvolte sottoscrivendo accordi anche importanti per lo sviluppo del territorio. Le scelte aziendali condivisi con il sindacato hanno permesso che questo stabilimento riacquistasse la dignità che ha sempre meritato da quando è nato, i riconoscimenti internazionali parlano da soli e si riconoscono nelle linee ferrate di mezzo mondo. Le battaglie per la difesa del sito industriale sono state molteplici, il nostro stabilimento è stato attenzionato dalle istituzioni locali, quando ai primi segnali di dismissioni per trasferimento a saline il fù Sindaco Italo Falcomatà, ha gridato ai politici Romani lo slogan sindacale ”L’Omeca non si tocca”, non avendo chiaro il piano industriale di sviluppo. La storia va ricostruita perché senza storia non si costruisce il futuro. La nostra organizzazione sindacale ha vissuto tutti i momenti che hanno caratterizzato la vita dello stabilimento essendo presente da oltre mezzo secolo a difesa del lavoro”, scrive in una nota Giuseppe Chiarolla, segretario regionale Fim Cisl. “Le ultime vicissitudini che hanno caratterizzato la vita dello stabilimento e dei lavoratori sono stati importanti, le scelte di finmmeccanica di cedere il settore del materiale rotabile, rientrare nei parametri chiesti dal futuro acquirente, fare accordi importanti per traghettare fuori dal tunnel lo stabilimento Reggino, non è stato affatto facile, oggi – prosegue- possiamo dire che ci siamo riusciti grazie al grande lavoro di tutti, all’interessamento delle istituzioni locali portando la nostra voce ai tavoli Romani, la Regione con le continue convocazioni alla commissione lavoro, alla Provincia con lo storico Consiglio Provinciale aperto adiacente allo stabilimento, e al Comune che con l’attuale Sindaco Giuseppe Falcomatà a fatto ricredere il Governo, con la visita del Premier Matteo Renzi, dichiarando che per questo stabilimento non c’è una data di scadenza La sottoscrizione a Roma nell’ultimo coordinamento dell’articolo 47, cessione di ramo di azienda che ha caratterizzato il passaggio a Hitachi Rail è che si dovrà concludere con il closing previsto per il 03 Novembre p.v. La Fim Cisl – aggiunge- è pronta a questa nuova sfida, con idee partecipative e costruttive per il bene dello stabilimento e di tutta la popolazione aziendale ma e anche pronta a rivendicare diritti negati ai lavoratori. Nell’ esprimere, il nostro giudizio sull’imminente passaggio e da considerarsi un grande opportunità lavorativa. Nel chiedere, diciamo a Hitachi di salvaguardare tutti i lavoratori presenti. Nel prospettare, attendiamo che ci potrà essere sviluppo lavorativo e incremento di manodopera. Nel ricordare, la Fim assieme al coordinamento Nazionale ha chiesto un incontro entro la fine dell’anno per fare il punto sulla situazione lavorativa”, conclude.