Reggio: incontro tra l’associazione “Pro Settima” ed il parco Nazionale d’Aspromonte

AspromonteUn incontro con gli appassionati di funghi al fine di illustrare la tabellazione relativa alla zona A che l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha predisposto in questi ultimi mesi per migliorare la fruibilità dell’Area Protetta. L’incontro promosso dall’associazione “Pro Settima” di Reggio Calabria, grazie all’impegno del presidente Bruno Caridi e del consigliere comunale Demetrio Marino, ha permesso al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino e al Responsabile del Servizio Tecnico e per la Biodiversità Antonino Siclari di consolidare i rapporti sempre più profondi tra l’ente e i suoi stakeholders, veri e propri protagonisti della vita montana. Dopo aver ascoltato le richieste dell’associazione, il Presidente Bombino ha spiegato come nessun nuovo divieto sia stato inserito, ma l’installazione delle tabelle informative è solo attuazione della legge 394/1991, Legge Quadro sulle Aree Protette che, testualmente, recita: “Nelle zone di riserva integrale è vietata qualunque attività antropica, ivi inclusa la raccolta di funghi epigei e di ogni prodotto del bosco e del sottobosco” , recita il comma II dell’art. 12 della Legge 394/1991. Analoga previsione, inoltre, è rinvenibile nell’ambito dell’art. 8 (Divieti di raccolta) della Legge Regionale 30/2001, secondo cui “La raccolta dei funghi epigei è vietata, salva diversa disposizione dei competenti organismi di gestione: a) nelle riserve integrali;…..”. “L’apposizione di cartelli informativi – ha proseguito Bombino, ribadendo concetti già espressi ma sempre utili a chiarire alcune distorte informazioni –  non è frutto di un atto discrezionale dell’Ente, bensì la semplice esplicitazione di una serie di regole vigenti già da diversi anni e stabilite da leggi dello Stato, della Regione e assorbite dal Piano del Parco, strumento di pianificazione territoriale di competenza dell’Ente, in vigore dal 28 gennaio 2009, che individua, tra l’altro, le zone di riserva integrale e le relative modalità di fruizione”. L’Ente Parco, con l’apposizione della nuova cartellonistica, ha quindi inteso identificare territorialmente, in modo intellegibile l’area di riserva integrale, in cui l’ambiente è conservato nella sua integrità e nel quale è possibile “camminare” lungo i sentieri regolarmente segnati e vivere la natura nell’accezione più pura. “Questo al fine di ottenere anche un obiettivo ben preciso: quello di far conoscere ai fruitori del territorio le regole vigenti ed evitare, dunque, eventuali sanzioni previste dalla Legge. Il nostro unico scopo - ha concluso il presidente Bombino –  è quello di rafforzare la collaborazione tra Ente e cittadino, binomio indispensabile per la salvaguardia della biodiversità e del nostro Aspromonte, montagna selvaggia dall’inestimabile patrimonio naturalistico e ambientalistico”.