Reggio, il Governo taglia i fondi per la città. Sergi (Ethos): “alla faccia del governo amico”

La Legge di stabilità 2016 è implacabile per Reggio: Renzi ha tagliato 6 milioni di euro nel triennio dal 2017-2019

Lungomare Falcomatà 8

Di seguito la lettera ai cittadini di Reggio di Giovanni Sergi, presidente di Ethos:

“Care concittadine e cari concittadini,ora i nodi vengono al pettine e ci auguriamo che nessuno tenti di nascondere la polvere sotto il tappeto o di trovare scuse,la ridondante e inutile propaganda gonfia di aggettivi inutili figlia del berlusconismo, quella, per intenderci, che propagandava la politica sempre al lavoro,la politica instancabile”del”fare,quella politica che dipingeva il governo centrale o regionale come governo “amico”, quella politica del “lasciateci lavorare” perché noi siamo noi e voi non siete un c…., ha partorito due “perle”indimenticabili. La prima riguarda la costruzione del ponte sullo stretto che sempre più insistentemente ritorna ad ondate costantemente più ravvicinate e che e’ stata riproposta dal ministro degli interni in tutte le salse e con un l’ultima e irresistibile trovata che vedrebbe la costruzione di questo manufatto come volano di sviluppo del settore dell’edilizia (sig). E vedi mai che per giochetti politici incrociati,non gli si debba dare ragione,magari in cambio dell’approvazione della legge elettorale. La seconda,ancor più grave,riguarda il taglio per sei milioni di euro in tre anni delle risorse destinate al decreto Reggio. Una città già pesantemente penalizzata da un rientro forzoso abnorme e insostenibile che non è stato abbattuto nelle giuste proporzioni e che si vede così affossare in modo così ingiustificato dovrebbe capire che i fatti sono cosa ben diversa dalla propaganda. Eppure l’antefatto era già molto chiaro e annunciato dallo stesso Ministro Delrio quando proprio parlando del decreto Reggio aveva prospettato una sua “rimodulazione”,alla faccia della rimodulazione,qui non solo lo hanno bloccato,ma di fatto lo hanno depotenziato e minato nelle sue fondamenta. Concludiamo con un messaggio chiaro e forte,questo non è un attacco a questa o quella parte politica,a questo o quell’altro amministratore,ma vuole essere un forte richiamo a quel coinvolgimento “reale” della città,tutta la città e non soltanto quella “amica” o falsamente gaudente,affinché si possa creare un fronte unico contro dei provvedimenti che affossano definitivamente la nostra città,attivando così sinergie ormai perse visto il distacco sempre più evidente tra amministratori ed amministrati”.