Reggio, i medici di continuità assistenziali: “i peones della sanità ovvero gli eterni sfigati”

sanità“In questi mesi stiamo assistendo finalmente allo sblocco del turnover nella sanità, che finalmente stabilizza centinaia di figure professionali. Purtroppo tra questi non sono compresi i medici di Continuità Assistenziale (ex guardia medica). I medici della Continuità Assistenziale attendono da anni, alcuni dal 1988, di essere assunti dalle ASP. Le ultime assunzioni sono state effettuate, anche in soprannumero con la lg.502/92 ed all’epoca bisognava avere 5 anni di anzianità di servizio. Pertanto chi ha avuto la convenzione per i settori suindicati dopo il 31/12/1987 è tuttora in attesa di essere assunto e di passare alla dirigenza medica, pur avendo partecipato  al concorso per il passaggio alla dipendenza indetto dall’ass. Filocamo con decreto n. 1279 del 9.3.2001 per le aree dell’emergenza, medicina dei servizi e CA  ed è stato espletato a tra il 2004 ed il 2005, la graduatoria di merito è stata pubblicata nei primi mesi del 2006 ( decreto Dirigenziale n°17301 del 17/11/2005  pubblicato sul B.U.R. Calabria n° 21 del 16/11/2005, supplemento straordinario n° 4 parti I° e II° del 25/11/2005 in attuazione del Decreto Dirigenziale n° 416 del  17/7/2000 dello stesso Dipartimento)”, scrive in una nota il coordinatore del comitato di stabilizzazione il dott. Bruni Amaddeo. “Nel 2009 la “Legge Regionale in materia sanitaria”, modificata ed approvata dal Consiglio Regionale in data 13.1.2009, n° 1, art. 4  e pubblicata sul B.U.R. Calabria del 21/1/2009, supplemento straordinario n° 1 al n° 1 parti I° e II° del 16/1/2009,  dispone la stabilizzazione  dei medici di C.A. nel profilo professionale di Medico di Continuità Assistenziale in servizio all’entrata in vigore della presente legge regionale da almeno tre anni presso le Aziende Sanitarie della regione e di essere inquadrato nel relativo posto in organico, ma le Asp non danno alcun seguito per i medici di C.A. e medicina dei servizi, perchè la legge non destina alcuna risorsa ad hoc alle AST che le devono trovare nei loro bilanci per stabilizzare i medici. In definitiva si prendono in giro medici che da decenni aspettano che vengano riconosciuti i loro giusti diritti ed uscire finalmente dal precariato. Abbiamo sperato che il commissario Scura prendesse in considerazione le nostre giuste aspettative, che attendono da più di 20 anni di essere accolte!!! Ed invece nulla!! Il Medico del Servizio di Continuità Assistenziale è garantito dai medici 365 giorni all’anno in notturno ed in diurno nei giorni festivi e prefestivi. Ai suddetti medici -prosegue-  pur praticando un lavoro usurante (circa 8 turni notturni al mese, 96 in un anno, ben oltre il limite stabilito dalla legge)  non hanno diritto alle ferie né tantomeno la tredicesima o tutte gli altri benefit previsti dai vari contratti nazionali.  Inoltre anche dal punto di vista retributivo e come monte orario mensile non possono essere considerati come stabilizzati (orario di lavoro di 24+4 ore settimanali) per uno stipendio neanche dignitoso!!! Molti di noi sono vicini ai 60 anni di età ed alcuni li hanno già superati. I medici di C.A. non sono medici di quarta o quinta serie, rispetto agli ospedalieri, sono medici come gli altri e non i peones della sanità! Noi siamo i veri precari! Pertanto – conclude- vista l’assoluta mancata volontà di stabilizzarci, chiediamo con urgenza un incontro con il commissario Scura, senza escludere forme clamorose di protesta, come lo sciopero bianco o quello di ricettare sui nostri ricettari personali!”