Reggio, i consiglieri Pd: “sulla vicenda Atam la destra taccia”

Atam Reggio Calabria (1)“Sulla vicenda Atam la destra ha perso l’ennesima occasione per tacere. Se l’azienda è arrivata sull’orlo del precipizio, salvata grazie ai sacrifici dei lavoratori e al piano di risanamento prodotto dall’Amministrazione Falcomatà e dall’attuale management, è solo ed esclusivamente colpa di quel “modello Reggio” per il quale chissà ancora per quanto la città pagherà le conseguenze. Gli sfacciati accoliti della destra, oggi in cerca di una nuova verginità, siano consapevoli dei danni che hanno prodotto a Reggio ed ai reggini. Ancora rimbombano nelle stanze di Palazzo San Giorgio le parole di chi, prima dell’accertamento del Mef sui debiti comunali, sosteneva che era tutto in ordine e che era solo “un problema di liquidità”. Sentire oggi l’ex giovane rampollo dell’ex sindaco ed ex governatore, che si azzarda a parlare di bilanci in attivo e di gestioni finanziarie virtuose sembra tanto la vecchia barzelletta del vampiro che chiede di partecipare ad un convegno di donatori di sangue. Continuare con le bugie su Atam, dopo averlo fatto sui conti del Comune, non riabiliterà queste facce di bronzo agli occhi dei cittadini”, scrivono in una nota i consiglieri comunale del Pd. “Smettano di nascondersi dietro un dito e non facciano finta di non sapere che durante la gestione commissariale il Comune ha chiesto ad Atam di avviare tutti gli accertamenti per individuare le responsabilità delle precedenti gestioni. Solo alla luce di questo procedimento sapremo davvero come sono andate le cose. D’altronde anche le denunce dell’attuale management sulla finanza creativa delle passate gestioni aziendali parlano chiaro. La delibera della Giunta regionale – proseguono-per il versamento del credito pregressi di 7 milioni è solo un atto dovuto, una sorta di deviazione in corner fatta dalla destra per salvare il salvabile, tentando di evitare la debacle politica ed amministrativa che avrebbe certificato, qualora ci fosse bisogno di un’ulteriore conferma, il fallimento di un’intera classe politica. Per fortuna è chiaro a tutti, peraltro certificato dalla seduta del consiglio comunale dello scorso 7 luglio, che il salvataggio dell’azienda è il risultato dell’enorme senso di responsabilità dimostrato dall’Amministrazione Falcomatà, che ha deliberato, su espressa richiesta del Sindaco, il conferimento di due importanti immobili per la ricapitalizzazione dell’Azienda. Se non fosse stato per la lungimiranza della Giunta – concludono- adesso saremmo a piangere la scomparsa dell’Atam, con buona pace degli adepti della destra che magari oggi avrebbero anche trovato il modo di continuare a gettare fango sull’Amministrazione che sta cambiando il volto della città”.