Reggio, Crea: “degrado al cimitero di Ciosso” [FOTO]

Cimitero Ciosso (2)“Il cimitero della contrada Ciosso ricadente nel territorio comunale di Motta san Giovanni è in condizione di completo abbandono e forte degrado. Le scalinate in cemento che permettono di raggiungere le sovrastanti cappelle funerarie sono in stato di rovina e creano pregiudizio per l’integrità fisica delle persone. Durante l’inverno del 2014 nella chiesetta si è registrato il distacco di gran parte di intonaco solaio e porzioni di pignatte, sicuramente per mancanza di impermeabilizzazione o per usura decennale. A distanza di un anno non si è provveduto nemmeno a rimuovere il materiale caduto. Mentre la struttura adibita a obitorio e sala autopsie versa in pietose condizioni di degrado sempre per imbibizione di acqua dal solaio”, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “E’ evidente che non esistono le condizioni igienico sanitarie per il suo uso. In questo piccolo e centenario cimitero è palese la mancanza di manutenzione. L’assenza di strada durante i periodi in cui scorre il torrente non permette di seppellire i morti e non si può accudire alle funzioni sacre quindi appare ancor più necessaria l’erezione di un ponte anche se di modeste dimensioni.

Va ricordato – prosegue- che durante l’aCimitero Ciosso (1)lluvione del 2009 si presentava particolarmente gravosa la situazione del piccolo borgo Ciosso nella vallata del Valanidi, dove è presente il cimitero di Serro Valanidi e la comunità di recupero Vecchio Borgo, l’Amministrazione comunale di Motta SG è intervenuta, con l’ausilio dei Vigili del fuoco trasferendo parte dei residenti oltre il torrente la cui piena non consentiva l’attraversamento. I cittadini hanno comprato il suolo per realizzare le cappelle funerarie sicuramente hanno corrisposto al Comune di Motta San Giovanni ingenti somme di denaro per tale acquisto senza però riscontrare alcun beneficio. Ci vorrebbe un rispetto e una attenzione particolare verso il luogo sacro destinato ad accogliere e custodire la memoria, l’attuale stato di fatto offende e vilipende i defunti e dimostra la poca cura, disattenzione e inefficienza della pubblica amministrazione. Non è possibile che questo stato di degrado sia passato inosservato anche ad altre Istituzioni e Enti. Il 2 novembre si celebra il giorno dei morti, che si provvedesse almeno per tale data a rimuovere il materiale crollato nella chiesetta e fare un po di pulizia anche se la struttura e inagibile. Il cimitero – aggiunge- comunque va messo senza esitazione a norma. Per vedere i nostri cari defunti liberati da questo degrado, ci siamo rivolti alla sensibilità delle istituzioni regionali e Ministeriali chiedendo Loro di voler intervenire direttamente presso le istituzioni competenti affinchè si provveda alla viabilità di accesso al cimitero della contrada Ciosso, interventi tanto desiderati dai cittadini che da “illo tempore” sono costretti ad attraversare il torrente con gravi disagi ma soprattutto esponendosi a grave pericolo. Va ricordato che i torrenti per legge non possono essere oggetto di libero transito”, conclude Crea.