Reggio, Crea: “allagamenti a Lazzaro? Ecco come si risolvono i problemi” [FOTO]

Allagmenti fognari (6)“Durante le piogge dello scorso 10 ottobre notavo che nel tratto delimitato dall’aiuola di cemento a margine della carreggiata che ad ogni copiosa pioggia si trasforma in una fiumara in piena, le acque improvvisamente nel giro di pochi minuti erano scomparse, mentre davanti alla concessionaria “autocalabra” e sul ponte Oliveto sono rimaste per alcune ore. Un fatto assai strano che in tanti anni non si era mai verificato e da parte mia non trovava una plausibile spiegazione. Non si escludeva che qualcuno avesse potuto aprire i pozzetti fognari da poco tempo realizzati per farvi confluire le acque e quant’altro da esse trasportato. Atteso che ciò,tra l’altro, avrebbe potuto causare danni al nuovo impianto di depurazione è stata inoltrata segnalazione al Sindaco del Comune di Motta SG per gli accertamenti e le verifiche che avrebbe ritenuto opportuno disporre, chiedendogli di valutare la necessità che i coperchi dei pozzetti fognari fossero chiusi a chiave o comunque altri accorgimenti che ne impedissero la manomissione degli stessi. Ebbene quanto ipotizzato con la precedente segnalazione si è concretizzato in data odierna”, scrive in una nota Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Infatti a seguito dell’odierno temporale abbattutesi nella mattinata su Lazzaro si è registrato un ulteriore allagamento nel tratto in questione. E’ intervenuto il personale dell’Amministrazione comunale ed altri soggetti e “sic et simpliciter” – prosegue-hanno risolto il problema aprendo il pozzetto fognario comunale situato su strada pubblica all’altezza del Km. 18+I facendo confluire nella condotta fognaria le acque stradali e quant’altro da esse trasportato, tra cui il materiale terroso e rifiuti di vario genere rimossi dalle griglie dei pozzetti e dalle cunette trasversali circa dieci giorni addietro per conto del Comune e non smaltiti in discarica. Tale iniziativa a mio parere non potrà trovare alcuna giustificazione. Quello che appare anche grave – aggiunge- è il fatto che per aprire il pozzetto di proprietà comunale la chiave (perché solo un pozzetto chiuso a chiave) era in possesso di un privato e non si comprende a quale scopo. Mi chiedo perché non è stato richiesto l’intervento della ditta che gestisce l’impianto di depurazione che sicuramente a mio avviso non avrebbe permesso tale manovra. Atteso che da ciò potrebbero derivare danni al nuovo depuratore nonché pregiudizio per l’ambiente è stato interessato nuovamente il Sindaco per i provvedimenti che ritiene opportuno adottare e per le comunicazioni alla ditta che gestisce il depuratore e alle Autorità Competenti. Bisogna intervenire per risolvere il problema e non aspettare il prossimo temporale per poi mandare tutto al depuratore, conclude Crea.