Reggio, classifica dei Comuni più “smart” d’Italia: la dura risposta del PCdi a Burrone

Smart CityE’ stato inviato dalla casella di posta elettronica del sindaco Falcomatà un penoso e ridicolo comunicato stampa nel quale, utilizzando argomenti palesemente falsi e esageratamente inconsistenti, si tenta di negare la banale verità relativa a fatti concreti e incontrovertibili da noi raccontati e commentati. Ci riferiamo alla pubblicazione della classifica delle città più “smart” d’Italia nella quale, dura lex sed lex, la nostra città ha raggiunto un umiliante 102° posto, vale a dire il quintultimo posto tra tutte le città italiane, nonché il desolante ultimissimo posto tra le città metropolitane. I fatti sono questi e, nonostante, qualcuno pensi di nasconderli cercando di fare inutile confusione, non possono essere celati o cancellati. La verità è che nonostante Falcomatà abbia istituito un assessorato alla smart city, la città è tragicamente tra le meno smart d’Italia”, scrive in una nota Ivan Tripodi, segretario cittadino del PCdi. “Pertanto, invece di negare l’evidenza, attraverso goffi attacchi e inutili offese personali, sarebbe stato molto più utile per la città e per i reggini correre ai ripari e utilizzare la vicenda per provare a ridare fiato ad un’amministrazione, che nel giro di un anno ha bruciato il grande capitale di consenso che i reggini le avevano attribuito e che in questa caduta di popolarità, ha annullato ogni entusiasmo, dimostrandosi paurosamente asfittica e limitata. Al contrario, il sindaco Falcomatà, per interposta persona, si dimostra alquanto nervoso, facendo negare l’evidenza dei fatti e facendo compiere un infantile quanto vuoto attacco personale nei nostri confronti. Comportandosi in tal modo -prosegue- sta facendo un ulteriore gravissimo errore che consiste nell’emulazione del sistema usato da Scopelliti negli anni del “modello Reggio”, il quale davanti alle critiche su fatti palesi e certificati, nascondeva la verità e scagliava i suoi scagnozzi-prestanome che, da utili idioti, si sbizzarrivano in pubblici, inconsistenti e confusionari dileggi personali. Pensare che Falcomatà copi e imiti Scopelliti e i suoi metodi ci dispiace moltissimo, ma, purtroppo, è quanto è accaduto.

Prendiamo atto che questa è la gratitudine politica che PcdiFalcomatà ha avuto nei confronti di un partito che lo ha apertamente sostenuto anche attraverso la presentazione di una lista nel suo schieramento durante la consultazione elettorale dello scorso anno. In tal senso -aggiunge- non ci sfugge che il comunicato diffuso da Falcomatà sia firmato dal consigliere Burrone. Sarebbe troppo semplice dire che, nomen omen, è proprio il “burrone” la condizione nella quale si trova la città, ma evitiamo questa facile e attinente ironia. Certamente non possiamo accettare lezioni dal sig. Burrone, il quale, – alla faccia della coerenza e della linearità, dall’estremismo duro, puro e intransigente del PRC è transumato alle comode poltrone del PD renziano, partito nemico ed affossatore del popolo e dei lavoratori. Senza dimenticarci che lo stesso è stato sempre uno dei maggiori sostenitori dell’ex consigliere regionale Nino De Gaetano, da quattro mesi agli arresti domiciliari, e per il quale la Polizia chiese l’arresto anche per le vicende dei suoi santini trovati nel covo del pericoloso boss latitante Giovanni Tegano. E ci fermiamo qui per carità di patria. In ogni caso – conclude- Falcomatà e Burrone, sappiano che, poiché siamo persone serie, oneste e, come si diceva una volta, dalle mani pulite, se vogliono proseguire su questo spartito ci invitano a nozze: siamo prontissimi a rispondere, colpo su colpo e senza dimenticare nessuno, per difendere la nostra indiscussa e riconosciuta dignità politica e personale”.