Reggina, con la corazzata Siracusa per ritrovare punti ed entusiasmo

Reggina Vigor Lamezia (10)Non è un momento facile, i risultati non arrivano e il gruppo sembra poco coeso a cui si aggiungo gli evidenti problemi in difesa e la tremenda difficoltà di arrivare al gol. Non ne gira una giusta, costruisci e non finalizzi e poi subisci con errori alquanto grossolani. Questa squadra costruita in fretta e furia non riesce a ingranare, la tifoseria si aspetta molto e le pressioni sono altissime. Il tecnico è sicuro di poter raggiungere grandi risultati da qui a dicembre per poi lottare per la promozione ma l’ambiente è scettico viste le prove incolore che la squadra sta offrendo. Tutta gente di categoria ma che in campo non dimostra di avere più fame degli altri, gli avversari poi affrontando la Reggina mettono quella voglia e quel piglio in più per scrivere un pagina di storia, vedi Leonfortese, Roccella e Rende. Modificando il modulo non abbiamo assistito a quel cambio di marcia tanto sperato e le giornate di campionato passano inesorabilmente. Adesso c’è il Siracusa, una corazzata che punta senza mezzi termini a vincere il campionato. Dopo una partenza da incubo con l’avvento di Sottil in panchina ha recuperato voglia ed entusiasmo per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Le sorti degli aretusei passano dai piedi e dall’esperienza del 40enne Davide Baiocco, ex Reggina, che ha accettato di tornare a Siracusa dopo aver perso ai playoff la Serie B nel 2012. Ma non c’è solo Baiocco, in attacco un certo Crocetti è un fattore per questa categoria e pensare che gli amaranto l’avevano quasi tesserato è un motivo di rammarico in più. Come se non bastasse la batteria offensiva è arricchita da un calciatore abituato a ben altre categorie e che per fortuna sarà fuori per infortunio, l’ex Catania e Napoli Giuseppe Mascara. Il capocannoniere è Emanuele Catania, ha già affrontato la Reggina qualche anno fa in serie B con la maglia della Nocerina. Seconda punta mobile che vede molto la porta, giocatore di assoluto valore. In panchina poi c’è gente come Longoni e Testardi. Sottil ha a disposizione un organico ricchissimo, la classe e l’esperienza non mancano ma gli amaranto dovranno scendere in campo con il sangue agli occhi per restituire quell’entusiasmo ai tifosi reggini che piano piano sta scemando perchè l’incubo nonostante il passare degli anni sembra non avere mai fine.