Ponte sullo Stretto, una “rivoluzione straordinaria”. La più bella vetrina d’Italia in un mondo che corre

Ponte sullo Stretto, le importanti dichiarazioni del Ceo di Impregilo Pietro Salini all’Italian Corporate Event 2015

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In Italia si dice spesso una grande castroneria, e cioè che non bisogna fare i grandi progetti perché se no non si fanno quelli piccoli. Invece dobbiamo fare entrambi, i piccoli interventi sul tetto della scuola così come le grandi infrastrutture“. Lo ha detto il ceo di Salini Impregilo, Pietro Salini, parlando all’Italian Corporate Event 2015 organizzato da S&P a Milano. “Siamo in competizione con il resto del mondo – ha detto Salinidobbiamo essere competitivi con tutti. Dobbiamo essere piu’ bravi degli altri e altrettanto economici ma dobbiamo anche far vedere quello di cui noi siamo capaci. Il Ponte di Messina sarebbe una vetrina straordinaria di quello che la nostra industria e’ capace di fare. I paesi concorrenti fanno vedere i loro prodotti e anche noi dobbiamo essere capaci di essere la vetrina di noi stessi altrimenti come facciamo vedere di che cosa siamo capaci di fare se non facciamo prima le cose a casa nostra?“.

ponte-sullo-strettoL’Egitto, ha aggiunto Salini, “ha saputo raddoppiare il canale di Suez e mi chiedo perché noi non dobbiamo essere in grado di affrontare grandi progetti facendo della Sicilia una grande porta di ingresso per l’Europa“. “Serve una politica dei trasporti, delle destinazioni e dei movimenti delle merci – ha concluso Salinianche alla luce delle novità recenti come la scoperta dei maxi-giacimenti di gas nel Mediterraneo. Siamo in un mondo globale, dobbiamo agire di conseguenza“. La realizzazione del ponte di Messina, ha aggiunto Salini, potrebbe diventare un nuovo modello di realizzazione delle infrastrutture in Italia. “Potrebbe essere un investimento di carattere privato che sfrutta la defiscalizzazione – ha detto Saliniquindi non a carico dello Stato in modo diretto ma solo alla fine con l’agevolazione fiscale. C’e’ resistenza spesso su questo punto con l’argomento che in questo modo si riduce il gettito fiscale a favore dello Stato ma se l’infrastruttura non si fa, di gettito fiscale non c’e’ proprio traccia. Oltre a questo discorso bisogna pensare non solo al gettito che si fa con l’Iva o altre tasse ma anche all’indotto gigantesco che viene messo in moto da un’infrastruttura del genere“.