Motta San Giovanni (Rc): botta e risposta tra il sindaco e Crea

Cimitero (1)“Il Sindaco cerca di arrampicarsi sugli specchi con le solite chiacchiere e pseudo contestazioni semplicemente ridicole. Le foto da me diffuse sono state scattate domenica 18 ottobre 2015 alla presenza di un mio accompagnatore di cui farò il nome soltanto se me lo richiederà la Magistratura e alla presenza di sei persone di sesso femminile del luogo che facevano visita ai propri cari e che mi hanno sollecitato di interessare gli Organi competenti per mettere fine al degrado in cui da molto tempo versa il cimitero di Ciosso, indicandomi pure le condizioni in cui si trova l’obitorio. Queste persone mi hanno fornito notizie circa il prezzo approssimativo di acquisto del suolo per l’edificazione della cappelle funerarie e una di queste mi ha chiesto anche come poteva contattarmi”, scrive Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic Onlus. “Altre foto sono state scattate il giorno successivo lunedì 19 ottobre 2015 e nel cimitero in entrambe le date non c’era nessun operaio. Sono disponibile a fare periziare il materiale fotografico per dimostrarLe la data in cui è stato prodotto. Forse facciamo prima a chiederlo al proprietario dell’autocarro parcheggiato davanti al cimitero, chi sa che Lei non sappia a chi appartiene tale mezzo, o ai proprietari delle auto parcheggiate difronte al camposanto, che ne dice Sindaco? Non capisco come faccia il Sindaco ad affermare che le foto da me pubblicate risalgono alla data del crollo degli intonaci. Da quanto tempo non si reca in questo cimitero? Sulla base di quali elementi afferma che ero a conoscenza dei lavori che da giorni si stanno svolgendo presso il cimitero?

Già in altre numerose contestazioni riguardaCimitero (2)nti altri fatti il Sindaco ha sempre sostenuto che le foto da me diffuse si riferivano ad altra data e altri luoghi. Il Sindaco – prosegue- dovrebbe invece pubblicare la documentazione relativa agli interventi a cui fa riferimento indicando i giorni e gli orari in cui gli stessi si sono svolti nonché i nominativi delle persone che sono intervenute e soprattutto si dovrebbe preoccupare di informare, producendo la relativa documentazione, come è stato utilizzato il denaro che i cittadini hanno versato al Comune di Motta San Giovanni per l’acquisto del terreno per realizzare le cappelle funerarie. Di tale denaro c’è traccia nel bilancio comunale? Su una cosa sono d’accordo con il Sindaco, non sull’obbligo, ma sull’opportunità di verificare ovvero svolgere una indagine giornalistica da parte degli Organi di Informazione sull’operato svolto dalla Sua giunta in questi anni. Signor Sindaco si rassegni, la sua è una battaglia persa in partenza e le sue contestazioni sono semplicemente ridicole e poco convincenti. Io non sono un politico e diffondo fatti e verità e non chiacchere e opero nell’interesse della collettività e dell’ambiente. Voglio concludere chiedendo al Sindaco in che data si è verificato il distacco degli intonaci e, se effettivamente risale come mi è stato riferito nell’inverno 2014, perché in tutto questo tempo nessuno si è degnato di pulire l’interno della cappella. Chi ha precluso – conclude- l’accesso alla chiesetta sbarrandolo con delle tavole e del nastro segnaletico non avrebbe dovuto prima pulire? Sindaco se mi fornisce una utenza telefonica provvederò a contattarla durante i miei interventi così la smetterà di negare l’evidenza. La saluto”.