Messina, Vullo gira la clessidra: sette giorni alla chiusura del Piemonte

Picciolo tranquillizza gli operatori e i sindacati: Gucciardi si è impegnato a scongiurare questa eventualità. Un impegno verbale che appare, al momento, quanto mai precario

ospedale piemonte pronto soccorsoE’ iniziata ufficialmente l’ultima settimana di vita dell’Ospedale Piemonte. Sabato prossimo, infatti, il nosocomio di viale Europa chiuderà i battenti, a meno che non arrivino interventi politici in extremis a tutela del presidio sanitario. E’ questa la deadline fissata da Michele Vullo, direttore generale dell’azienda sanitaria Papardo-Piemonte, che il 23 settembre scorso ha giocato d’anticipo rispetto alle previsioni, con buona pace del confronto in Prefettura tenutosi a inizio mese.

Il primo reparto ad essere dismesso sarà quello del Pronto Soccorso, la cui centralità assoluta è stata più volte ribadita dalle sigle sindacali e dal Comitato per la difesa dell’Ospedale. Chirurgia, Ortopedia e Cardiologia non saranno abbandonate del tutto, almeno non secondo il dettato delle linee guida aziendali, ma temporaneamente non appaiono fruibili vista la necessità di interventi strutturali.

LaPresse/Guglielmo Mangiapane

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Le eventuali visite ambulatoriali prenotate da tempo saranno così trasferite al Papardo, eccezion fatta per chirurgia ove uno specialista resterà al servizio fino alla dimissione dei pazienti attualmente ricoverati. Restano anche due posti letto di rianimazione per le urgenze ostetrico-ginecologiche, 9 posti letto in rianimazione, 8 per cardiologia. Questo vale, ovviamente, fino alla conclusione del progetto: nei disegni di Vullo il Piemonte dovrà riservare i propri 22 posti alle unità operative di riabilitazione e lungodegenza.

Sul punto è voluto intervenire Beppe Picciolo, leader regionale del Pdr e artefice – insieme all’onorevole Formica – del ddl che punterebbe a riqualificare la struttura del centro cittadino attraverso la fusione col Centro Neurolesi. Rivelando un confronto serrato con l’assessore Gucciardi, Picciolo ha riportato la calma: “ha assicurato il suo intervento immediato. Indietro non si torna, Gucciardi è una persona d’onore e non verrà meno agli impegni presi per Messina. Qualora non dovesse essere così arriveremmo alla mozione di sfiducia nei suoi confronti, ma ci ha assicurato che non lascerà chiudere il Pronto soccorso”.